Il Tirreno

Grosseto

Tariffe calibrate sull’Isee, ma la nuova povertà non fa sconti

Anche dopo aver ricevuto la cartella esattoriale c’è un numero di persone che ancora non paga. Lo spiegano gli stessi servizi educativi del Comune di Grosseto, sollevando il velo sul fenomeno delle...

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Anche dopo aver ricevuto la cartella esattoriale c’è un numero di persone che ancora non paga. Lo spiegano gli stessi servizi educativi del Comune di Grosseto, sollevando il velo sul fenomeno delle nuove povertà che coinvolge, loro malgrado, anche i più piccoli. «Chi non paga nemmeno dopo la cartella esattoriale è perché davvero non ha soldi», spiegano in Comune. «Sono persone che versano in stato di povertà, magari per la prima volta nella loro vita. E, certo, in questi casi c’è poco da fare». Il Comune ha, comunque, un sistema di calcolo per venire incontro anche ai cittadini in difficoltà. I genitori che hanno un Isee inferiore ai 5mila euro all’anno non pagano alcunché per far mangiare i figli a scuola. Seguono vari scaglioni fino a quello più alto, con Isee di 35mila euro – corrispondenti a un reddito di circa 80mila euro – che pagano 6,42 euro a pasto.

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