Il Tirreno

Grosseto

«Non mi accontento di un governuncolo»

di Sabino Zuppa
«Non mi accontento di un governuncolo»

Il sindaco Paffetti a tutto campo: sì ai rimpasti ma niente compromessi, sennò ce ne torniamo a casa

3 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Nessuna paura e nessun timore: il sindaco di Orbetello Monica Paffetti non sembra essersi intimorita dalla seduta choc del consiglio comunale di martedì passato, quando per qualche attimo si è temuto che il bilancio consuntivo non fosse approvato, mettendo a rischio la stabilità amministrativa. E pur prendendo atto che si è trattato di un’esperienza non bella e non semplice da superare fa sapere che le sue linee guida rimangono sempre le stesse.

«Non ho nessuna intenzione di accontentarmi di un “governuncolo”, tanto per usare un’espressione cara al neo presidente del consiglio Enrico Letta, e se non ci sarà la piena fiducia e non si troveranno accordi nell’ambito dei punti programmatici della nostra coalizione, per me possiamo anche andare a casa – dice lei – Io sono disposta a continuare quel percorso che potrebbe prevedere anche un rimpasto e delle verifiche, ma non ho intenzione di scendere a compromessi. Faccio il sindaco per provare a dare delle risposte ai miei concittadini, e se dovessi ridurmi a venire in Comune solo per firmare pratiche o delibere, allora tanto vale che torni a fare il mio lavoro di medico: ne sarebbero molto contenti i miei pazienti». Parole forti, considerato il fatto che martedì scorso il sindaco ha rischiato grosso ed è stato salvato in extremis da un atto del Pd, apparso di responsabilità e convenienza allo stesso tempo. Infatti due personaggi che sono spesso stati in contrasto con la Paffetti, Mauro Barbini ed Alessandro Ragusa, hanno votato a favore dopo il conclave improvviso intercorso tra la prima e seconda votazione ed hanno salvato il sindaco, ma forse anche la sinistra perché attualmente la certezza di una nuova vittoria alle amministrative non sarebbe garantita. Non un caso, poi, se due sere fa si è riunita d’ urgenza l’unione comunale del Pd: «In questo momento difficile il Pd ha fatto quadrato ed ha dimostrato gran senso di responsabilità – continua la primo cittadino – eravamo più di 40 persone all’ultima riunione, compresi i renziani, e abbiamo convenuto che si deve andare avanti nell’ambito del programma che era stato scritto ad inizio mandato, basato sulla tutela del sociale, sulla salvaguardia dell’ambiente, e sulla trasparenza amministrativa. Ed io non sono disposta ad allontanarmi da queste tre posizioni, per nessun motivo». Il sindaco, tuttavia, lascia intendere che l’accordo e la fiducia dovrebbe essere globale e comprendere anche le altre forze della coalizione, e non solo il Pd, con uno sforzo comune per lavorare sulle problematiche irrisolte. Ed appare chiaro il riferimento al gruppo dei Nuovi Moderati: «La nostra maggioranza ha sempre avuto dei mal di pancia. Siamo molte forze politiche, individui anche diversi che dovrebbero cominciare a collaborare fattivamente – dice Monica Paffetti – a me farebbe piacere che invece di portare le critiche in consiglio o sui giornali, tutti gli appartenenti alla coalizione facessero delle proposte, dicessero il loro modo di risolvere i problemi, evitando di disertare le riunioni. Anche perché, come ho già detto, ho intenzione di continuare il cammino intrapreso che non esclude dei cambiamenti, un rimpasto, ma che sicuramente non contempla l’azzeramento totale della giunta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web