Il Tirreno

Grosseto

«In strada non per scelta, qualcuno ci aiuti»

«In strada non per scelta, qualcuno ci aiuti»

L’appello di Manuel e Maria: non hanno una casa e per questo non possono iscriversi al collocamento

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GROSSETO. Ventisette anni lui, 18 lei, entrambi originari della Sardegna. Stanno insieme da un anno ma non hanno un tetto sotto cui vivere e la loro casa da mesi è la strada, alla ricerca di un lavoro che non c’è. Hanno provato a cercarlo sia in Veneto, dove risiede lui, sia nel Torinese e ora da un paio di settimane sono approdati in Maremma con il loro carico di borse, zaini e speranze. Confidano che con i lavori stagionali legati all’estate possa esserci un’opportunità pure per loro.

Si chiamano Maria e Manuel e la loro storia insieme è tutta scritta in un diario che è pieno anche di ritagli di giornale che parlano di loro. Per una vicenda successa pochi mesi fa e ai limiti del paradossale. A Portogruaro, durante una notte di gelo e di pioggia, si sono riparati sotto un porticato e al mattino sono stati svegliati da un vigile urbano che li ha multati per occupazione del suolo pubblico: 120 euro di verbale a testa. «Io ho fatto mettere a verbale – dice Maria – che se avessi avuto i soldi per pagare la multa avrei dormito al caldo in albergo. Non vivo per strada per scelta ma per necessità».

I due ragazzi sono anche andati a parlare col sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello, per farsi almeno togliere la multa ma questa pende ancora sul loro capo. Intanto la loro storia è finita sui giornali e in tanti si sono fatti avanti con promesse che non si sono poi concretizzate. «Di promesse – conferma Manuel – ne abbiamo ricevute ma oltre bei gesti, solidarietà e amicizia non abbiamo ottenuto niente».

La priorità per i due giovani è trovare una casa. Maria è residente nel comune di Civitella Paganico e spiega: «Tramite i servizi sociali potrei ottenere un reinserimento lavorativo ma serve una casa. Purtroppo senza lavoro non si può avere, ma è vero anche il contrario».

I due, che hanno sempre fatto lavori saltuari, sono disponibili a fare qualunque cosa. In particolare Manuel è cuoco, ha lavorato anche in Germania e ha esperienza nella pastorizia e nella cura dei cavalli. «Siamo tranquilli e non viviamo ai margini della società per scelta, tanto che quando una tv locale veneta ci ha definito barboni ci siamo arrabbiati. Vogliamo solo una mano per un alloggio per poter ripartire», è il loro appello accorato. Chi volesse contattarli giovani per aiutarli può chiamare il numero 345 0600501.

Sara Landi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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