Il dolore
Il Premio Gaber diventa docufilm
La kermesse, alla 4ª edizione, porterà sull’Amiata 30mila persone
ARCIDOSSO. Il premio Gaber diventerà un docufilm. Quarta edizione, ad Arcidosso, nell’esclusiva location di Colle degli Angeli di Marco Paglialunga, della manifestazione ormai diventata un cult in Italia e in Europa, il “Premio Gaber per le nuove generazioni”, un progetto del teatro stabile di Grosseto, ente progettuale per ragazzi ormai da qualche tempo.
E che il progetto “Libertà è partecipazione”, nato un po’ in sordina, stia diventando un evento, lo cantano i numeri veramente eccezionali per l’Amiata, come hanno sottolineato sia Alessandro Gatto, responsabile del teatro stabile, che Emilio Landi, sindaco di Arcidosso che lo stesso Marco Paglialunga. Un balzo, da 1.400 a 5.200 presenze, con un giro di genitori, amici e familiari di 30mila persone.
«Un esempio – spiega Gatto – la presenza di un’orchestra di 60 elementi di Bari, con decine di genitori al seguito, supportati, per lo spostamento e il soggiorno, dalla Regione Puglia, il cui governatore, Nichi Vendola, è stato convinto dall’importanza educativa e formativa del progetto grossetano».
Triplicata anche la presenza di scuole estere che sono diventate ben dodici. Novità significativa è che dal prossimo anno il progetto sarà aperto anche alle associazioni, ai disabili mentali, alle comunità di recupero.
Durante i ventitré giorni che durerà il progetto vi saranno ospiti importanti. Dopo la dottoressa Doretti dell’Asl 9, a parlare del codice rosa nei prossimi giorni ci sarà anche il direttore generale Fausto Mariotti. Poi, il 6 maggio il garante infanzia della Regione Toscana Grazia Sestini; e ancora l’Unicef e grande attesa per la band storica di Giorgio Gaber.
Ultima novità: questa quarta edizione sarà trasformata in un docufilm. La richiesta arriva da una casa cinematografica e subito l’idea è stata accolta: «La location è straordinaria – commenta Gatto – hotel e territorio. I ragazzi continueranno a svolgere le loro attività e ci sarà solo qualche scena drammatizzata».
Un’occasione d’oro, insomma, come hanno rimarcato anche il sindaco Landi e il proprietario dell’hotel Paglialunga, in tempi di crisi turistica ed economica generale, e dalla quale si attende un marketing anche via web, visti i 5 milioni di visitatori del sito riservato al progetto. Con le parole d’ordine di creatività, libertà, determinazione, ogni gruppo che soggiornando dai tre ai sette giorni ad Arcidosso, partecipa con pièces teatrali, mimi, esibizioni musicali, filmati girati dagli studenti (sono 81 performances) è candidato al premio che ammonta a 14mila euro.
Sostegno delle tre strade del vino, della camera di commercio, Regione Toscana e Comune di Arcidosso. E, infine, vista l’accoglienza del progetto, sarà con probabilità creata una edizione speciale per la sola provincia di Grosseto. (f.b.)
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