Il Tirreno

Grosseto

Camilli minaccia: «Me ne vado e niente iscrizione»

Camilli minaccia: «Me ne vado e niente iscrizione»

Il presidente del Grosseto: «Questa città non ha mai risposto in maniera adeguata. Se nessuno si fa avanti, la squadra tornerà nei dilettanti»

1 MINUTI DI LETTURA





«Vado via al mille per mille, non più stimoli. Un compratore? Non c'è». Lo ha detto Piero Camilli, il presidente del Grosseto alla fine del match che la sua squadra, già retrocessa in Lega Pro dopo sei anni di serie B, ha pareggiato contro il Varese proprio nei minuti di recupero. «La città non ha mai risposto adeguatamente - ha proseguito il presidente - qua non si può fare la serie A, mentre la serie B è stata fatta per sei anni grazie a me. Hopreso la società nei dilettanti e piena di debiti, la lascio in C e sana. In questo stadio vengono fischiati giocatori di valore che Grosseto solo sognavate».

Piero Camilli parla anche del futuro: «Nessuno si è fatto avanti per comprare la società perchè la piazza non è appetibile. Se si fa va avanti qualcuno bene, altrimenti non iscrivo il Grosseto e tornerà tra i dilettanti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa