Il dolore
«Preoccupati per l’agibilità della scuola»
I genitori degli alunni spostati in via Cavour incontrano il Comune: dubbi sulla scelta del trasferimento
FOLLONICA. Genitori preoccupati per la sicurezza dei loro figli. E se anche la scuola di via Cavour fosse instabile? L’incontro con le famiglie degli alunni delle medie di via Gorizia, organizzato dal Comune di Follonica martedì per discutere delle conseguenze della chiusura dell’edificio scolastico, ha fin dall’inizio messo in evidenza i timori di mamme e papà.
La notizia dell’instabilità di alcuni pilastri della palazzina che da 50 anni ospita una delle due medie cittadine ha messo chiaramente tutti in agitazione e adesso si teme che anche gli altri plessi siano nelle stesse condizioni di via Gorizia.
Per le altre scuole sono stati già fatti gli accertamenti del caso, all’appello manca insieme a via Cimarosa proprio l’edificio dove sono stati trasferiti i ragazzi della Pacioli: via Buozzi (palazzina che comprende anche la primaria di via Cavour dove da ieri svolgono l’attività scolastica gli alunni di via Gorizia).
Dalla notizia dell’inagibilità ad oggi i rumor sono stati molti e quello che ha spaventato di più i genitori è stato quello relativo alla scarsa tenuta dei solai della palazzina di via Cavour dove sono state spostate 8 delle dodici classi della Pacioli.
La domanda più frequente rivolta agli assessori presenti all’incontro e alle dirigenti scolastiche era incentrata proprio sulla sicurezza di quello stabile. Le risposte date dalla giunta di Eleonora Baldi non hanno soddisfatto (all’inizio per lo meno) i genitori che hanno continuato a ribattere sulla questione. «Dagli accertamenti svolti in funzione del trasferimento si evince che non ci sono motivi tali da inficiare lo spostamento, ci sono dei documenti firmati da tecnici del settore – così ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici, Antonio Cetraro – Abbiamo degli atti e a quelli dobbiamo attenerci». I fogli però non bastano alle famiglie tanto che qualcuno ha anche proposto di metter su una tendopoli (proprio come quelle che vengono installate dopo dei terremoti) dove far fare lezione ai ragazzi fino alla fine della scuola: altri hanno poi suggerito di verificare nuovamente le condizioni dell’edificio di via Gorizia affidando i controlli ad un’altra impresa, così da essere certi della instabilità dei pilastri. A questo proposito sempre Cetraro ha risposto che la ditta vincitrice dell’appalto è qualificata e che sarebbe inutile far svolgere altre verifiche. Infine altro dilemma avanzato dai genitori è su che cosa accadrà a settembre prossimo: i presenti hanno chiesto delle soluzioni chiare già da ora, in pratica si chiede di sapere se l’amministrazione intende sistemare via Gorizia o invece pensa di costruire una nuova scuola.
Paola Villani
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