Sicurezza
La furia di Tei: «Basta bugie o querelo»
L’assessore replica a Bottinelli: «Le adozioni sono aumentate. E non possiamo spendere di più»
GROSSETO. «Lasciare intendere che ci sarebbe una volontà, da parte del Comune, di tenere più cani nel canile non solo è smentito dai numeri, ma è anche un'affermazione penalmente rilevante e siccome queste insinuazioni mi fanno inc....re, se si continua così querelo». L'assessore comunale all'ambiente Giancarlo Tei ha sotto mano lo scambio dialettico avvenuto sulla bacheca facebook del responsabile provinciale della Lav, Giacomo Bottinelli, dove Bottinelli stesso getta ombre sulla gestione del canile convenzionato con il Comune di Grosseto: «Forse a qualcuno – chiede a un certo punto – non piace che la Zoo Service si svuoti?». Uno scontro nato attorno alla vicenda dei 38 volontari che il Comune ha formato per far fare la sgambatura ai cani ricoverati nel canile convenzionato.
La sgambatura. La Lav accusa il Comune e la struttura, di non voler far entrare i volontari nel fine settimana, mentre la legge prescrive la movimentazione quotidiana degli animali. Il responsabile del servizio veterinario dell'Asl Paolo Madrucci spiega che la legge non impone che tutti i cani debbano fare la sgambatura tutti i giorni, ma impone, per l'accreditamento della struttura, che ci siano spazi adeguati e sufficienti e che siano stabiliti gli orari che ogni giorno sono dedicati alla movimentazione dei cani. In questo senso, il canile di Zoo Service è già accreditato. Dunque «Il progetto che prevede il coinvolgimento dei volontari – chiarisce Tei – è aggiuntivo, non serve a garantire ciò che la legge prescrive».
Fuori orario. Le attività dei volontari si dovranno svolgere fuori dall'orario di lavoro della struttura, dunque «Dobbiamo concordare con la proprietà queste attività – dice Tei – e poi si tratta anche di costi aggiuntivi di alcune decine di migliaia di euro, rispetto ai circa 500mila euro che spendiamo attualmente, e dobbiamo valutare bene come allocare le pochissime risorse che abbiamo. Quando incontro dei grossetani che vanno a mangiare alla Caritas, e che sono in aumento, provo una sensazione di disagio, non vorrei dovermi anche vergognare. Già da ora dico, comunque, che l'attività dei volontari non sarà fatta il fine settimana, ma nemmeno il giovedì, e nei giorni di apertura l'orario sarà di due ore al mattino e tre al pomeriggio».
Adozioni. «Sono i numeri che smentiscono le accuse che ci vengono mosse» dice l'assessore Tei. «Il numero di cani in carico al Comune di Grosseto – spiega – è diminuito da oltre 400 a circa 260 negli ultimi tre anni, e le adozioni sono state 516, di cui ben 515 fatte dalla struttura e dal Comune, mentre le associazioni di volontariato ne hanno fatta una». E se il problema, per la Lav, era anche la mancanza di cartelli che aiutassero a trovare il canile per chi fosse intenzionato ad adottare un cane, Tei si presenta con quattro cartelli stradali, nuovi nuovi, che nei prossimi giorni saranno posizionati sulle strade che portano allo Zoo Service.
La convenzione. L'assessore, insieme al funzionario Ennio Di Natali, smentisce la notizia, emersa nel carteggio con la Lav, che sarebbe necessario fare una nuova gara per la convenzione con il canile. «La gara è già stata espletata – dice Di Natali – e si stanno solo facendo le verifiche dei documenti, nel frattempo siamo in situazione di proroga della precedente convenzione». Per la cronaca, il Comune paga a Zoo Service 3,5 euro a cane al giorno (più Iva) e andrà a pagarne 3,8.
Enrico Pizzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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