Il dolore
Ecco il progetto per il ponte in legno sull’Ombrone
Sarà realizzato in località Pian di Barca, dove era stata pensata anche la chiatta. Ha collaborato l’Isis Manetti
GROSSETO. Ancora un passo avanti nel progetto di ripristinare il collegamento tra le due sponde dell’Ombrone in località La Barca. La giunta comunale ha approvato nella seduta del 23 aprile scorso il progetto definitivo del ponte, un attraversamento ciclabile, pedonale ed equestre a un’unica campata e lungo circa 70 metri che rimetterà in comunicazione le due sponde (e quindi l’area di Marina e Principina a nord con quella di Alberese a sud) oltre a aprire nuovi itinerari turistici all’insegna della mobilità dolce. È l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci ad accogliere con soddisfazione l’accelerazione di un progetto considerato “una grande priorità”.
«Finalmente abbiamo il progetto definitivo – spiega Monaci – L’approvazione in giunta entro la fine di aprile ci ha permesso di partecipare a un bando regionale per un possibile finanziamento anche se mancano da acquisire i pareri formali che diversi enti devono esprimere con i loro tempi sul progetto». In particolare dovranno dare il proprio nulla osta il Parco della Maremma, la Soprintendenza di Siena e Grosseto, il settore bonifica idraulica della Provincia, il Consorzio di bonifica, il settore gestione del territorio del Comune e il Genio civile.
«Abbiamo deciso di trasmettere comunque in Regione il progetto definitivo – spiega Monaci – perché lo esaminino. In alternativa valuteremo se è fattibile la strada dell’appalto integrato ma in ogni caso con il progetto definitivo in mano è più facile andare a ricercare i finanziamenti o aprire linee di credito». Un cambio di passo, dunque, quello impresso al progetto per procedere più speditamente. «Mi fa piacere sottolineare che nei miei uffici in un tempo ragionevole e pur sapendo che ancora non ci sono i soldi per finanziare l’opera si riesce a progettare in modo tale che col progetto in mano si vanno a cercare le risorse. E così che bisogna procedere, rovesciando la logica abituale: selezionare le priorità, progettare e poi i cercare finanziamenti».
Importante il contributo dato al progetto dagli studenti del Geometri (Isis Manetti) che, nell’ambito di una convenzione siglata tra scuola e Comune, hanno attivamente collaborato alla redazione dello stesso nella forma di un un tirocinio pratico. «Si è creato – osserva l’assessore – un vero e proprio pool che ha visto l’ufficio tecnico sviluppare una delle quattro ipotesi inizialmente proposte dagli studenti. Ringrazio per i miei uffici il coprogettista, l’ingegner Vecchieschi, e il responsabile del procedimento, l’architetto Pollazzi, ma anche i ragazzi e i docenti che hanno reso possibile questa fruttuosa collaborazione, l’ingegner Santagati e gli architetti Marinai, Ciavarella e Corrieri».
Il budget necessario per l’opera è quello già preventivato in fase di progetto preliminare approvato a settembre: il ponte sull’Ombrone costerà un milione e 800mila euro di cui un milione e 500mila euro di opere e costi per la sicurezza e altri 300mila di somme a disposizione, di cui 20mila saranno necessari per degli espropri. La struttura del ponte, pensata per essere il meno impattante possibile in un paesaggio unico come quello contiguo al Parco, sarà in acciaio e la pavimentazione coperta con doghe in legno ad alta durabilità. Il ponte sarà inoltre carrabile e quindi percorribile in caso di necesità dai mezzi di emergenza.
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