Sicurezza
Truffa un’anziana e si fa consegnare quasi 100mila euro
Per gli inquirenti organizzava anche festini con una prostituta Accusato pure di spaccio di cocaina, è stato arrestato
GROSSETO. L’«ultimo spregevole delitto accertato», così come lo ha definito il giudice per le indagini preliminari Pietro Molino nelle 120 pagine di ordinanza di custodia cautelare, è quello di truffa nei confronti di un’ottantenne che ha consegnato nelle mani di un uomo di 33 anni quasi centomila euro. Soldi messi da parte in tutta la vita. Ma l’attività criminale di Adriano Icardi, di professione giostraio, passa anche attraverso la cocaina, quella spacciata e quella venduta per condire festini a luci rosse con una prostituta ventunenne, come attraverso il contrabbando di sigarette dal Nord Europa.
La vita di Icardi, che viaggiava su una lussuosa Bmw, poggiava le sue basi, secondo l’indagine del nucleo investigativo dei carabinieri che lo hanno arrestato, su queste attività. Accertate in un mese e mezzo di inchiesta, coordinata dal pm Alessandro Leopizzi. I militari del nucleo investigativo, quando sono andati a casa dell’ottantenne hanno trovato l’anziana con alcune coperte addosso. Tutto quello che aveva da parte, lo aveva consegnato all’uomo e non le erano rimasti più nemmeno i soldi per pagare il riscaldamento. Così come per andare a fare la spesa: la donna, da casa, usciva sempre meno.
Tutto sarebbe cominciato due anni fa quando Icardi, dopo aver compiuto alcuni accertamenti sui conti della donna, la chiama e ci fissa un appuntamento. Ben vestito e dai modi affabili, l’uomo si era finto direttore di un ufficio postale di Milano e aveva spiegato alla donna che tutti i soldi che lei aveva sul conto corrente postale, sarebbero stati prelevati dall’Inps. La signora ha creduto a quelle parole e ha deciso di versare quello che aveva su dei fondi di investimento (che non sarebbero mai esistiti), che le avrebbero fruttato anche interessi più alti. In tutta questa storia, spunterebbe anche una parente dell’anziana: i carabinieri stanno valutando la sua posizione per stabilire se sia anche lei coinvolta nella truffa o se invece sia un’altra vittima di Icardi. Quando l’anziana però ha chiesto indietro i suoi soldi (e anche gli interessi), il trentatreenne avrebbe cominciato a chiederle tra i seicento e i settecento euro al mese, a fronte di una pensione riscossa di 770 euro.
Tutto quello che aveva, lei, ha continuato a metterlo nelle mani dell’uomo rinunciando al cibo e anche al riscaldamento.
Una truffa che i militari hanno scoperto durante un’indagine che ha portato alla luce altri aspetti della vita dell’uomo. Dei reati che avrebbe commesso: lo spaccio di cocaina, accertato almeno in una quindicina di occasioni, quei carichi di sigarette provenienti dal nord Europa e rivenduti in città: ogni pacchetto di Marlboro rosse costava ai clienti del giostraio, tre euro e cinquanta, prezzo ben inferiore a quello di mercato. E poi la prostituzione. Di fronte al giudice dovrà spiegare almeno due incontri organizzati tra una ventunenne dell’est Europa e un paio di clienti in alberghi della provincia. Sesso condito da cocaina, fornita dallo stesso uomo. La prestazione sessuale, secondo i carabinieri, veniva pagata alcune centinaia di euro. Ma quei soldi non li intascava tutti la giovane: una parte, venivano versati all’organizzatore.
@francegori
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