Il Tirreno

Grosseto

Nata e morta in ambulanza, il pm chiede di archiviare

di Francesca Gori
Nata e morta in ambulanza, il pm chiede di archiviare

Il magistrato non ha ritenuto necessaria l’autopsia sul corpo della piccola I genitori presentano opposizione al gip e chiedono l’accertamento

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MONTEROTONDO MARITTIMO. Elife è la bambina che è stata ma che non è. Elife è morta subito dopo essere nata sull’ambulanza che stava portando la sua mamma all’ospedale di Massa Marittima. Elife è ancora in un luogo che è un non luogo: all’obitorio della Misericordia. Il magistrato non ha ancora dato il nullaosta per la sepoltura. Quando sarà firmato l’atto, Elife sarà caricata su un carro funebre e accompagnata al camposanto. Il pm ha chiesto l’archiviazione per la morte della bambina. Il giudice non ha ancora firmato, ma i suoi genitori, questa decisione non l’hanno digerita: sul corpicino della bambina non è stata eseguita l’autopsia. E l’avvocato Simone Bulleri, nominato il giorno della morte della piccola, ha deciso di opporsi alla decisione del sostituto Filippo Maffeo: ci sono troppi dubbi su quello che è successo il 19 aprile. Uno su tutti: di cosa è morta la bambina nata in ambulanza? «L’autopsia avrebbe potuto chiarire questo aspetto - spiega l’avvocato - il motivo della decisione della nostra opposizione all’archiviazione è soltanto questo: sapere di cosa è morta Elife». Ljuljzim, il padre ventisettenne della piccola, aveva raccontato subito ai carabinieri che sua figlia era nata viva. Che piangeva e che muoveva la bocca, prima che il suo cuoricino smettesse di battere. I genitori della piccola non vogliono attribuire responsabilità a nessuno. Vogliono solo sapere: e per questo, il loro avvocato presenterà opposizione e chiederà che venga fatta l’autopsia.

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