Il Tirreno

Grosseto

Caso ex Molendi Bai: «Abbiamo fatto tutto il possibile»

di Alfredo Faetti
Caso ex Molendi Bai: «Abbiamo fatto tutto il possibile»

Dibattito in consiglio, dopo la sentenza, il sindaco fa il punto Gli avvocati non hanno ancora calcolato la cifra esatta

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MASSA MARITTIMA. «Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare». Lidia Bai non ci sta agli attacchi delle opposizioni che si sono susseguiti dopo la sentenza sull’area Molendi. La discussione, l’informativa urgente chiesta dalle stesse ieri sulla vicenda alla fine non c’è stata. «Non ci sono gli elementi per fare una discussione approfondita» ha spiegato il sindaco di Massa Marittima. Infatti gli studi legali incaricati di calcolare la somma dei danni alla società Porta al Salnitro secondo i criteri stabiliti dal Tar ancora non hanno finito il loro lavoro. Ma nelle stanze del municipio e in quelle del consiglio comunale si inizia ad azzardare delle cifre: euro più euro meno, stiamo parlando di circa tre milioni. L’assise prende il via con la relazione del bilancio consuntivo redatta dall’assessore Giacomo Michelini. Le opposizioni ascoltano e prendono appunti, ma appena prendono la parola ci mettono un attimo a portare la discussione sulla Molendi. L’informativa, invece, era prevista come ultimo punto all’ordine del giorno. Ma visto il pressing, Bai rompe gli indugi e affronta subito il discorso. «Tre giorni non bastano per svolgere una mole di lavoro così» ha detto il sindaco, riferendosi al calcolo della somma. Ma c’è anche un altro aspetto che la Bai vuole mettere subito al centro del dibattito. «Quello che non ho percepito in questi giorni è il nostro impegno per risolvere la questione: noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo». Senza dimenticarsi però un fatto: «quando trattiamo con un privato dobbiamo tener conto che siamo un ente pubblico – dice il sindaco – In una trattativa tra due privati uno dei due può rinunciare a qualcosa per poter chiudere la partita. Ma un ente pubblico no». Lo scandisce bene Bai: «l’interesse pubblico prima di qualunque cosa». Non solo per «responsabilità verso la propria comunità», ma anche per obblighi con «la Corte dei Conti». La trattativa con la società Porta al Salnitro comunque c’è stata, prima di arrivare al Tar. Iniziata ufficiosamente nel 2004 e ufficialmente nel 2005, «non ha portato a un esito favorevole», continua il sindaco. «Ora valuteremo le varie strade da intraprendere, oltre al ricorso al Consiglio di Stato». Come, ad esempio, valutare la possibilità di far partire un’altra trattativa. Decisioni queste che in ogni caso «passeranno attraverso il consiglio comunale». Magari straordinario, come quello che nei prossimi giorni chiederanno le opposizioni. Il sindaco però vuole togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa. Parla del progetto Molendi ai suoi albori, quando lei era fuori da qualsiasi amministrazione. «Io da cittadina vedevo di buon occhio quel progetto» dice. «Era un progetto importante e come ogni volta che ne viene proposto uno a Massa Marittima, vengono smosse forti contrapposizioni. Successo per viali Martiri della Niccioleta, è successo per l’ex Agraria e succederà anche per il Magrone».

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