Sicurezza
Baccelli vietati in via Garigliano e al villaggio Curiel
GROSSETO. Ancora ordinanze del sindaco per il fenomeno del favismo. La prima è ancora legato al caso del ragazzino per il quale è già in vigore il divieto di coltivazione e vendita di baccelli in via...
GROSSETO. Ancora ordinanze del sindaco per il fenomeno del favismo. La prima è ancora legato al caso del ragazzino per il quale è già in vigore il divieto di coltivazione e vendita di baccelli in via Emilia. La seconda, invece, interessa alcune vie nella zona del villaggio Curiel, per cui il divieto si estende in tutta l’area.
Il ragazzino, infatti, di recente ha avuto un altro attacco allergico, mentre si trovava a scuola, alle medie Galileo Galilei in via Garigliano. Quindi il sindaco, su richiesta dei genitori, ha disposto l’ordinanza in un cerchio con raggio di 50 metri da ciascuno degli spigoli della scuola stessa. In quest’area sono vietate la semina, la coltivazione e la vendita delle fave sfuse. Le eventuali coltivazioni dovranno essere eliminate e le fave dai negozi rimosse.
Qualcosa di simile accade invece al villaggio Curiel. Infatti alcuni residenti in quella zona, in particolare in via Lago di Bolsena e in via Lago di Vico, hanno presentato certificazione medica attestante la loro patologia. L’Amministrazione, negli anni scorsi, era già intervenuta in questa zona per tutelare la salute pubblica.
Quindi il divieto di seminare e coltivare fave vale per un raggio di 300 metri dalle abitazioni delle persone affette da questa patologia, in sostanza quasi tutto il villaggio Curiel, mentre in un’area ancora più ampia è previsto anche il divieto di vendita e movimentazione dei baccelli.
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