Sicurezza
Al mondo agricolo servono 30 milioni
Mozione perché la giunta Marras faccia pressione anche sull’Ue: il settore è in ginocchio, il credito è insufficiente
GROSSETO. È un «estremo stato di sofferenza» quello in cui versa l'agricoltura maremmana pregata da un 2012 che non si è fatto mancare nulla: come non fosse bastata la crisi economica generale, ci si sono messe prima la siccità e poi le alluvioni a dare il colpo di grazia, con danni complessivi per 70 milioni di euro, a un settore già in grande difficoltà.
Integrazione straordinaria. Così, il consiglio provinciale, all'unanimità, ha deciso di far sentire la propria voce, con una mozione che impegna la giunta a fare pressione su Regione, Parlamento, Governo e fino all'Unione europea, per chiedere un’integrazione straordinaria di risorse per le imprese agricole grossetane, pari ad almeno 30 milioni di euro, e l’esonero delle stesse aziende dai pagamenti delle tasse e dei contributi per l’anno 2013.
La mozione, presentata dall’assessore provinciale all’agricoltura Enzo Rossi, insieme a Patrizia Martini, componente della IV Commissione, e ai capigruppo in consiglio provinciale Laura Cutini e Moreno Bellettini, nasce da un percorso avviato dalla IV Commissione consiliare presieduta da Giuseppe Sordini.
Perdite per l’85%. L'assessore provinciale all'agricoltura, Enzo Rossi, ha tracciato il quadro della situazione. Per il 2013 si salvano solo «alcune zone collinari legate alla coltivazione della vite e dell’olivo – ha detto – mentre saltano completamente tutte le semine di cereali e foraggi, con una perdita della produzione totale dell’85%. Se pensiamo che il nostro territorio era considerato il granaio della Toscana per l'estensione di questo tipo di coltura, è facile capire l’entità del danno». Rossi ha ricordato che nelle zone alluvionate si perderà il reddito dei prossimi due anni, addirittura, perché per due anni non si potranno coltivare quei terreni.
Scarsità di risorse. Insomma, c'è bisogno di risorse perché altrimenti l'agricoltura maremmana rischia di non risollevarsi. Le uniche disponibili, al momento, sono quelle ad oggi destinate alla provincia di Grosseto dalla Regione, «3,8 milioni – dice Rossi – che al massimo potranno diventare 4,5».
Le richieste. Di qui la richiesta di almeno altri 30 milioni di euro per far fronte alle conseguenze degli eventi calamitosi del 2012. Lo stato di estrema sofferenza dell’agricoltura locale è testimoniato dalle numerose richieste di indennizzo: 1085 domande per la siccità e 802 per l’alluvione, per una stima complessiva di oltre 70 milioni di euro di danni. L’accesso al credito. L'altro impegno che il consiglio provinciale chiede alla giunta Marras è di attivarsi, nei confronti del governo e della Regione Toscana per affrontare il problema dell'accesso al credito che si è ulteriormente contratto tanto che si stima che 6 imprese su 10 non dispongano di liquidità sufficiente per proseguire la loro attività. L'obiettivo della mozione è far sì che si trovi il modo di riattivare l’accesso al credito per le singole imprese, ma anche per le cooperative e i consorzi di imprese, prevedendo anche forme di ristrutturazione dei debiti contratti.
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