Il Tirreno

Grosseto

«Vogliamo risolvere i problemi»

di Alfredo Faetti

Iacomelli presenta la sua lista e si toglie qualche sassolino dalla scarpa dopo l’attacco in consiglio

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GAVORRANO. «Io vorrei raccontarvi la mia storia e le ragioni della mia scelta». Inizia così Elisabetta Iacomelli nel giorno della presentazione della lista. E la sua storia è diversa da quella raccontata sull’altro fronte della sinistra mineraria. «Non hanno mai voluto ascoltare la mia versione dei fatti – dice parlando dell’attuale maggioranza consiliare - sono andati avanti per quella intrinseca disponibilità litigiosa di cui non riescono a liberarsi, come se lo scontro sia la loro unica linfa vitale». Il prosindaco parla di come abbia deciso di aderire a un progetto per «creare un tavolo dove tutte le forze che si riconoscevano nei principi del centrosinistra dovevano sedersi e arrivare a una condivisione». Iacomelli spiega di aver portato queste idee nella maggioranza che oggi sostiene Massimo Borghi, trovando soltanto «malumori» e «una totale chiusura». Ma quel tavolo, per la candidata a sindaco, «era una grande occasione: era il momento dove ci si doveva confrontare iniziando a ragionare di un programma comune e di un candidato condiviso». Ma le cose non sono andate così: in una riunione di marzo, tra Iacomelli e il suo ex schieramento si è consumata la spaccatura finale. «Non hanno esitato ad attaccarmi dicendo che non ero in grado di amministrare – dice – Mi devono ancora spiegare perché hanno condiviso tutte le mie scelte». Ora però Iacomelli e la sua squadra guardano al futuro. «Abbiamo elaborato un programma semplice delineando delle priorità» spiega. Perché come dice Giulio Querci, il candidato più giovane della lista (26 anni), «io non voglio fare parte della Gavorrano migliore (slogan della coalizione di Borghi), ma di quella che risolve i problemi alla gente». Un esempio arriva da un altro piddino in corsa, William Capra, protagonista dell’associazionismo. «Vogliamo istituire un ufficio che recepisca tutti i fondi comunitari per realizzare il consorzio delle strade vicinali, così da migliorare l’accesso ai tanti agriturismi della zona». «Ci impegniamo a fare un regolamento urbanistico vicino ai cittadini, affinché si possa superare la crisi» continua il renziano Daniele Tonini, parlando anche di adeguati ricoveri per animali, fotovoltaico, recupero volumi esistenti ma senza cementificazione. «Faremo di tutto per riavvicinare i cittadini alle istituzioni» dice. Contenuti, insomma. Con l’obiettivo di dare «stabilità politica e coesione sociale che non vediamo a Gavorrano ormai da troppi anni» dice Giuseppe de Biase di Gavorrano Democratica, la civica nata «da una forte sollecitazione dei cittadini» con il progetto da sempre «di unire tutte le forze di centrosinistra», che non è andato in porto. «La responsabilità non è di questa colazione: noi ci abbiamo messo il cuore» continua. De Biase guarda anche al futuro sperando di «poter attaccare a questo grande puzzle la parte mancante». Ovvero, il tassello formato da Sel e Verdi.

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