Il dolore
Stop all’alienazione L’ex caserma si affitta
Dopo varie aste deserte, il Comune fa dietrofront e punta a tenersi l’immobile «Se i conti ce lo permettono preferiamo di gran lunga valorizzarlo che svenderlo»
ORBETELLO. L’amministrazione lagunare decide di fare un passo indietro nella voce alienazioni e cerca di elaborare percorsi alternativi per trattenere nel proprio patrimonio la caserma sede un tempo della polizia municipale.
Alla vigilia (ieri) dell’atteso consiglio nel quale verrà disegnato il nuovo bilancio dell’ente, ecco che trapelano importanti indirizzi sull’utilizzo degli immobili di proprietà comunale, messi all’asta senza successo nelle passate stagioni. Potrebbe infatti trasformarsi in un contratto di affitto, e non più di vendita, quello relativo a una delle strutture più centrali e strategiche della cittadina bagnata dalle acque salmastri, i cui introiti verrebbero utilizzati dalla giunta, se non per le spese in conto capitale, per quelle correnti. «Si stanno definendo gli equilibri del patto di stabilità – spiega l’assessore al patrimonio e vicesindaco Marcello Stoppa - cercando di resistere alle alienazioni - Secondo i nostri conti riusciremmo a trattenere la struttura di piazza della Repubblica con un affitto che soddisfi tanto le nostre esigenze - che guardano più alla valorizzazione che alla svendita di uno dei più prestigiosi “gioielli di famiglia” di questa amministrazione – quanto a quelle dei privati che nel tempo hanno manifestato qualche forma di interesse verso l’immobile». L’ultimo bando andato deserto, relativo proprio alla ex caserma dei vigili urbani, risaliva al periodo immediatamente precedente all'alluvione di san Martino, quando le necessità della giunta unionista erano ben diverse da quelle correnti ed il reperimento dei liquidi nell'immediato era strettamente legato al rispetto del patto di stabilità. A giocare un ruolo fondamentale per la quadratura dei conti nell'anno 2012 erano stati poi i liquidi pervenuti dalla Regione per l'opera di ricostruzione della frazione di Albinia. «Adesso – prosegue Stoppa – ci troviamo in un'altra circostanza, vista l'annata molto particolare con la quale abbiamo dovuto fare i conti. La componente legata all'alluvione ci mette in una condizione straordinaria in cui non necessariamente dobbiamo alienare questo bene. Le prospettive per trattenerlo ci sono». Che la vecchia centrale operativa della polizia tanto bistrattata in passato - valutata nell'ultima occasione con una somma che non andava controcorrente rispetto alle esigenze del mercato immobiliare (900 mila euro per qualsiasi tipo di utilizzo al di fuori di quello abitativo) - riesca a ritrovare finalmente il suo appeal?
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