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Grosseto

5 stelle

«Urbanistica, norme errate e poca trasparenza»

GROSSETO. Il Movimento 5 Stelle, con un comunicato, contesta alcune scelte del regolamento urbanistico, in particolare la norma che consente di trasformare in residenziali i centri commerciali. «I...

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GROSSETO. Il Movimento 5 Stelle, con un comunicato, contesta alcune scelte del regolamento urbanistico, in particolare la norma che consente di trasformare in residenziali i centri commerciali.

«I tempi di questo regolamento urbanistico – scrivono – stanno ormai assumendo i toni della farsa. L'iter si è dimostrato un susseguirsi ininterrotto di frenate e accelerate: frenate tutte le volte nelle quali gli uffici sono stati chiamati a redigere i documenti e i progettisti ad intervenire sulle previsioni, accelerate ogni volta che gli elaborati predisposti dovevano passare al vaglio delle istituzioni rappresentative dei cittadini. Sia nella fase di adozione che in quella di approvazione delle controdeduzioni i consiglieri comunali sono stati sottoposti ad un tour de force che li ha spesso privati della lucidità necessaria ad affrontare un simile compito».

«Non è certo questo lo spirito che dovrebbe garantire trasparenza e partecipazione. Le conseguenze della fretta indotta ai consiglieri non tarderanno a manifestarsi, già lo stanno facendo: è il caso di un modifica all'articolo 99, sfuggita al vaglio del consiglio, che prevede la possibilità di convertire i grandi immobili commerciali della media distribuzione in residenziali. Un bel regalo alle grandi catene di distribuzione proprio quando a tanti piccoli proprietari di immobili artigianali obsoleti e non più produttivi è stato negato il cambio di destinazione - come nel caso di via Davide Lazzaretti - o è stato vincolato - come nel caso della zona tra via Monterosa e via Europa - a forti abbattimenti di superficie».

«Sarebbe stato opportuno affrontare con più serietà le misure per il recupero del patrimonio esistente che avrebbero consentito di migliorare la città senza prevedere nuove aree di espansione e farlo in un clima di trasparenza e partecipazione vere».

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