La manifestazione
Una svastica sul monumento ai Caduti
Rabbia a Montemassi, ma si pensa più al gesto di qualche ragazzino che a un segnale politico
MONTEMASSI. Nella notte tra venerdì e sabato ignoti hanno disegnato una svastica nel monumento ai caduti di tutte le guerre che si trova nel parco della Rimembranza, a Montemassi. L'opera in marmo e mattoni (un elmetto appoggiato sul vertice) è posta al termine di un breve selciato, all'interno del parco-giardino, proprio sotto al castello. Fu realizzata nel secondo dopoguerra e ha subito negli ultimi 70 anni un paio di restyling.
La scoperta del è stata fatta ieri mattina dai residenti nella piccola frazione Dopo aver scattato alcune fotografie e aver avvisato la polizia municipale un gruppo di volontari del locale circolo Arci, guidati da Lucio Macii e Roberta Pennacchini, ha lavorato a lungo, con sabbia e diluente, per rimuovere la svastica. Analogo simbolo è stato trovato anche su una cabina dell'Enel poco distante.
Rammarico e condanna per l'accaduto gli stati d'animo espressi dal sindaco di Roccastrada Giancarlo Innocenti. «Pur non conoscendo i dettagli e la matrice di questa brutta azione - ha detto - mi sento di prendere le distanze da chi sceglie certi bersagli facili, come può essere un monumento o una lapide». Si pensa comunque che possa trattarsi di una ragazzata notturna, di un vandalismo fine a se stesso. Ieri, tuttavia, a Montemassi si è parlato a lungo di questo brutto episodio. Tre anni fa un fatto ancor più grave accade a pochi chilometri da Montemassi, in località Ponte del Ricci, dove venne presa a mazzate, fracassandola, la scultura monumentale dedicata a quattro partigiani uccisi dai nazisti nel giugno del 1944, alla vigilia della liberazione dell'Alta Maremma. Sulla base del monumento le lettere con i nomi dei caduti si staccarono per la violenza dei colpi. La lapide fu ridotta in mille pezzi. In quel caso il vandalismo lo si collegò a questioni politiche mai sopite.
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