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Giovani, lavoro e formazione grazie all’Mcl di Grosseto

Giovani, lavoro e formazione grazie all’Mcl di Grosseto

GROSSETO. Il Movimento Cristiano Lavoratori di Grosseto a sostegno dell'occupazione dei giovani maremmani, grazie ad un decreto firmato a fine 2012 dal ministro del lavoro, Elsa Fornero, che ha...

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GROSSETO. Il Movimento Cristiano Lavoratori di Grosseto a sostegno dell'occupazione dei giovani maremmani, grazie ad un decreto firmato a fine 2012 dal ministro del lavoro, Elsa Fornero, che ha attivato da inizio aprile un fondo di circa 230 milioni di euro destinato ai giovani, uomini e donne, dai 19 ai 29 anni, alla ricerca di una professione. È questo lo scopo di un progetto presentato nella sede del centro “I Saggi” da Rolando Boni, coordinatore provinciale del movimento istituito lo scorso ottobre. «Con l'apertura della sede – spiega Boni – abbiamo deciso di impegnarci maggiormente nel sociale, verso gli anziani ma anche nei confronti dei giovani». Il decreto, dopo lo “sblocco” del 1 aprile scorso dopo una proroga – l'efficacia del documento legislativo sarebbe dovuta partire entro il 31 marzo – consentirà da subito ai giovani che ne faranno richiesta al Mcl di Grosseto ed in possesso di determinati requisiti – oltre all'età suddetta, è necessario anche il diploma di maturità – di poter richiedere la partecipazione a corsi gratuiti di formazione per una determinata professionalità prescelta. «Da qui – continua Boni – dopo aver accolto le domande, il cui numero massimo non è stato ancora stabilito – le spediremo alla sede competente di Roma per un attento esame. Sarà la stessa sede di Roma, poi, a contattare i giovani per svolgere nella capitale colloqui e per partecipare a corsi di formazione che dureranno sette giorni». Ma il progetto non finisce qui, poiché gli stessi giovani saranno anche chiamati ad affrontare una seconda parte della loro ricerca professionale, più affascinante perché si terrà a Bruxelles, anche questa per una settimana, nella sede della Commissione Europea che rilascerà un attestato di frequenza spendibile sul mercato di lavoro in ambito comunitario. I vantaggi saranno numerosi, sia per i giovani, che vedranno crescere le possibilità di essere assunti ma anche per i datori di lavoro stessi, che potrebbero ricevere, in caso di inserimento lavorativo di tali maestranze, di forti incentivi alle imprese. Le somme vanno dalle 3 mila euro – contratti inferiori ai 12 mesi, 4 mila – contratti superiori a 18 mesi, 6 mila – contratti per più di 24 mesi e 12 mila – per la trasformazione in contratti a tempo indeterminato di contratti a tempo determinato o collaborazione.

Stefano Fabbroni

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