Italia
Ex Molendi, chiesta la testa della giunta
I repubblicani spingono per le dimissioni di sindaco e assessori: «Dissesto finanziario anche per la metà della cifra chiesta»
MASSA MARITTIMA. Dimissioni del sindaco Lidia Bai e di tutta la giunta. Il caso della sentenza sull’area ex Molendi a Massa Marittima, con cui il Tar ha condannato il Comune a risarcire per una cifra ancora non calcolata la società Porta al Salnitro, ha fatto ben presto a trasformarsi in un caso politico. Le opposizioni insorgono e viste (Consiglio di Stato permettendo) le difficoltà a mettere insieme le risorse per pagare il debito chiedono la testa di tutta l’amministrazione. «Ci sarebbe da attendersi delle dimissioni, per esempio dell’assessore al Bilancio se non proprio di tutta la Giunta. – dice il repubblicano Luca Santini - Purtroppo non si vergognano mai di nulla e non faranno nulla di tutto ciò». Una richiesta già trapelata anche dagli ambienti di Massa Comune.
La cifra precisa che il Comune dovrà versare nelle casse della società ancora non c’è: il Tar ha indicato solo dei criteri per poterla calcolare; cosa su cui stanno lavorando gli uffici legali. «Ma ipotizziamo che la Società si accontenti della metà, cioè di due milioni e mezzo di euro – continua Santini - Chi ce li dà i quattrini per pagare un importo così devastante per le casse del Comune?». Il repubblicano continua nel suo ragionamento: «Se anche si ipotizza una rateizzazione in 5 anni, dovremmo mette in bilancio una spesa straordinaria di almeno 600mila euro l’anno. Insomma, cifre da capogiro». Santini è fiducioso e prova a cancellare la prospettiva di un dissesto finanziario; ma il futuro, con questa sentenza, rimane pur sempre pieno di difficoltà. Non solo per il Comune, ma anche per gli stessi cittadini. Il debito infatti si presenta come «Un fardello pesantissimo per i massetani da portare sulle spalle per anni è cosa certa – continua Santini - E questo significa tasse e tagli alle spese ordinarie e per investimenti». Questioni che saranno affrontate durante il consiglio comunale di martedì mattina, quando c’è molta attesa per le comunicazioni del sindaco. E delle nuvole nere all’orizzonte, il repubblicano da la responsabilità politica all’amministrazione. Parla di «stile di fare politica», in cui secondo lui «il sindaco Bai e tutta la giunta non sono certo dei campioni». «Fare un po’ di sana “mea culpa” non fa parte del loro modo di amministrare la cosa pubblica». Per questo si aspetta un passo indietro di tutto l’esecutivo comunale. Ma Santini allarga lo sguardo e fissa già il 2014, quando Massa Marittima dovrà eleggere il nuovo sindaco. «Sono accadute troppo cose in questi ultimi tempi. Sicuramente questi signori perderanno il Comune ma non è dato prevedere da chi saranno sostituiti – dice il repubblicano - Il problema però è: quale eredità finanziaria e di bilancio lascerà il sindaco Bai?»
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