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il caso

Diabetici, ancora sospesa la distribuzione dei presidi

GROSSETO. Nonostante mesi di trattative in cui le associazioni di celicaci e diabetici hanno svolto il ruolo di mediatori tra Asl 9 e l'associazione dei titolari di farmacie private, il servizio di...

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GROSSETO. Nonostante mesi di trattative in cui le associazioni di celicaci e diabetici hanno svolto il ruolo di mediatori tra Asl 9 e l'associazione dei titolari di farmacie private, il servizio di erogazione dei presidi per pazienti celiaci e diabetici da parte delle stesse farmacie della provincia continua ad essere sospeso. A circa nove mesi dall'iniziale interruzione del servizio, verificatasi per contrasti tra farmacie private e Asl 9, la situazione è immutata e, anzi, la tanto agognata fumata bianca sembra essere ipotesi ormai remota. La diatriba cominciò quando l'Asl impose alle farmacie l'installazione di un nuovo dispositivo informatico denominato “Webcare”, annunciato come unico mezzo che dal primo settembre avrebbe consentito agli esercizi di erogare i presidi. Il conseguente rifiuto da parte delle farmacie private, che chiedevano a gran voce di non modificare le modalità di erogazione di tali presidi, provocò una situazione di stallo che, dopo mesi di inutili trattative tra le parti, finì col causare l'interruzione del servizio. Servizio di erogazione che allo stato attuale delle cose continua ad essere sospeso. Eppure nell'ultimo periodo si era venuto a creare un clima di distensione che aveva contribuito ad alimentare le speranze delle associazioni che rappresentano le circa ottomila persone affette dalle due patologie e che sono residenti in Maremma. «L'erogazione dei presidi non influisce sulle ulteriori richieste dei farmacisti – dichiara Domenico Viggiano, coordinatore provinciale dell'associazione italiana celiachia –. Siamo dispiaciuti perché si stanno allungando i tempi senza arrivare ad una soluzione. In seguito all'incontro del mese scorso speravamo si potesse finalmente risolvere la situazione ma non è stato così. Come più volte ribadito, senza il servizio delle farmacie private, chi risiede nella zona dell'Amiata o in quella di Massa Marittima incontra grandi difficoltà per reperire gli alimenti senza glutine che, per le persone celiache, sono importanti come i farmaci. I disagi dei pazienti della provincia sono reali e vanno avanti da ormai troppo tempo. Visto che comunque la soluzione della vicenda non è affatto vicina convocheremo una riunione con gli associati nella quale inviteremo i responsabili del servizio sanitario per discutere di eventuali iniziative da poter intraprendere per alleviare i ben noti disagi». Sulla stessa linea anche l'associazione provinciale diabetici. «Anche noi siamo pronti a chiedere un incontro con i responsabili del servizio sanitario per trovare soluzioni alternative – spiega il presidente Mario Castori –. Da mesi si continua a rinviare un possibile accordo sottovalutando le esigenze e le difficoltà di circa ottomila malati cronici tra cui ci sono molti anziani che non possono spostarsi autonomamente». Infine i due lanciano un appello congiunto: «Vorremmo che almeno i singoli farmacisti si rendessero conto dei problemi che i pazienti che rappresentiamo incontrano. Ci appelliamo al loro buon senso».

Giulio Di Fabio

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