Il Tirreno

Grosseto

Caos sagre, nessuna modifica fino al 2014

di Claudia Della Verde

Ristoratori infuriati: «Il calendario ci danneggia». Ma per quest’anno il regolamento non si tocca

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ORBETELLO. Si avvicina l’estate e Orbetello si prepara ad una nuova ondata di vacanzieri, o almeno questo è quello che auspicano gli addetti ai lavori dell’accoglienza. E se il periodo di crisi impone sacrifici per tutti - con un tasso occupazionale che, anche nel settore turistico, continua a non produrre dati positivi - un ulteriore sforzo al comparto della ristorazione viene chiesto dall’amministrazione lagunare.

Il tema è quello del regolamento delle sagre, forse l’unico in grado di accendere un dibattito di così ampio raggio visti i tanti attori chiamati in causa. Da una parte infatti si trova la cosiddetta squadra dei “sagraioli”, una fitta rete di persone appartenenti perlopiù a società sportive locali, che grazie agli eventi spalmati nella stagione estiva trovano il sostentamento per la propria attività. Dall’altra i “professionisti del cibo”, ristoratori che hanno fondato il proprio mestiere giostrandosi tra tasse, permessi e personale da mantenere. A fare il tifo per loro le associazioni di categoria, determinate nella salvaguardia del sacrosanto diritto per il lavoro. Il Comune di Orbetello, come in ogni partita che si rispetti, è invece l’arbitro. Che nella passata stagione non si sia trovato un accordo che convincesse in pieno entrambi gli schieramenti è cosa nota, con una revisione al regolamento datato 2007 che, secondo gli imprenditori, era andato addirittura a peggiorare la loro condizione. Le 115 giornate complessive di sagre su tutto il territorio tra alta e bassa stagione, l’inserimento del concetto di premialità alle società sportive rispettose dell’ambiente, la chiusura alle 22,30 delle cucine e, per ultimo, la salvaguardia del fattore sociale che i cosiddetti “ristoranti a cielo aperto” rappresentavano per tutto il circuito che ruotava all’interno, non sono certo piaciute al consorzio Welcome Maremma. Cosa accadrà quest'anno? Il tanto odiato regolamento 2012 rimarrà lo stesso.

«Abbiamo incontrato le associazioni di categoria per la calendarizzazione delle sagre – spiega il vicesindaco e assessore al turismo Marcello Stoppa – e, in virtù della particolare annata con la quale abbiamo fatto i conti, abbiamo rimandato i correttivi al regolamento per il 2014. Nonostante le richieste e i malumori sono molto soddisfatto della comprensione che le associazioni sono riuscite a mostrarci». Ma l’elemento nuovo che si affaccia, anticipa Stoppa, è una sorta di collaborazione tra mondo delle sagre e ristoranti. «Di questa disponibilità sono molto soddisfatto, credo sia un bel segnale». Dunque, trattato di pace pronto per entrambi i fronti o riposo temporaneo prima di riaprire un nuovo dialogo al peperoncino?

A rispondere è il presidente Welcome Maremma. «Non neghiamo la comprensione verso le scelte dell’amministrazione – dice Carlo De Simoni – ma smentisco la collaborazione con le sagre. La promessa che ci è stata fatta è quella di pazientare in attesa di miglioramenti. Nel frattempo dovremo continuare a subire dalle sagre lo stesso duro colpo dell’anno scorso, 30 giorni in più rispetto agli anni passati che tolgono lavoro a coloro che per 12 mesi all’anno e pagando le tasse offrono occupazione a tante famiglie della zona». Insomma, le prospettive non si preannunciano concilianti.

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