Attenzione
Abusi sessuali su un bambino: arrestato
Due fratellini erano stati affidati dai genitori a un vicino di casa che doveva prendersi cura di loro ogni pomeriggio
GROSSETO. Questa è una brutta storia fatta di bambini impauriti e di orchi. Incubi che si nascondono dietro tapparelle chiuse e un sorriso all'apparenza tranquillizzante. Il sorriso di un nonno in prestito, di un signore attempato dall’aria gentile al quale affidare i propri figli. Al quale chiedere di andare a prenderli a scuola e accompagnarli a casa, senza sospettare che nell’appartamento dell’uomo succedevano cose aberranti: abusi sessuali, su una creatura che ha meno di dieci anni e che in quell’abitazione passava i pomeriggi dopo la scuola, finché i genitori non andavano a riprenderlo una volta usciti dal lavoro.
L’orco è il vicino di casa, l’uomo fidato che non ha figli e nemmeno più una compagna, che ha tempo a disposizione per dare una mano alla coppia che abita vicino e che ha due bambini piccoli. L’orco è l’uomo arrestato dalla squadra mobile della polizia, che due giorni fa si è presentata alla porta dell’appartamento dell’uomo con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Valeria Montesarchio su richiesta del pm Giuseppe Coniglio. Gli agenti della sezione reati contro le persone, coordinati dal capo della squadra mobile Armando Buccini hanno fatto indagini serrate e sono arrivati a capire quello che accadeva in quella casa dove le tapparelle si abbassavano e la porta si chiudeva a chiave. Fuori, sul pianerottolo, continuava la vita di ogni giorno e di ogni città. Dentro, invece, l’orrore si manifestava nella forma di giochi sessuali, di atti che venivano praticati su un bambino piccolo.
Sono stati i vicini di casa dell’uomo ad accorgersi che quando le finestre facevano calare il buio dentro l’appartamento, qualcosa di terribile succedeva. E sembra anche che qualcuno abbia intravisto qualcosa che non doveva essere fatto. Gli uomini della squadra mobile della questura, una volta ricevuta la segnalazione, hanno attivato il codice rosa, la task force anti violenza realizzata dall’Asl di Grosseto con la collaborazione della Procura. I poliziotti hanno messo in campo un’attività tecnica di indagine, scandagliando l’appartamento dell’uomo. È bastato loro poco tempo per scoprire la verità: l’arresto è stato eseguito subito, e l’uomo ora è rinchiuso nel carcere di via Saffi in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Al giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio dovrà spiegare cosa succedeva dietro quelle tapparelle abbassate e dovrà tentare, magari, di dare una spiegazione anche sui comportamenti del bambino, che a scuola avrebbe fatto riferimento, parlando e giocando con gli altri piccoli, a giochi sessuali che gli altri alunni non conoscevano. E magari, trovare un perché anche al fatto che quel bambino che gli era stato affidato dai genitori spesso girava dentro casa sua completamente nudo. Lui, e non l’altro fratellino che lo stesso uomo andava a prendere a scuola. Era il più piccolo dei due ad attirare le attenzioni morbose dell’uomo. Era il più piccolo la vittima di questa brutta storia di violenza che i vicini hanno voluto interrompere chiedendo l’intervento della polizia. Nell’appartamento non è stato trovato materiale pedopornografico. Nulla che facesse pensare che quell’uomo dal sorriso gentile, una volta chiusa la porta di casa, si trasformasse in un orco.
@francegori
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