Sicurezza
Svaligiano l’azienda con la gru
Colpo alla Politekne, via con una benna e una cisterna di ferro
MASSA MARITTIMA. A Fenice Capanne, quel vecchio magazzino è ormai una cattedrale nel deserto. Un posto che aveva dato lavoro, dove si costruivano batterie per le auto. Poi è arrivato il fallimento e il commissario liquidatore. Il portone dell’azienda si è chiuso per sempre. Ma quello che era rimasto nel grande magazzino, ha continuato a far gola a tanti. Pezzo per pezzo, sono stati portati via materiali lasciati nel capannone, sono state divelte porte e finestre, sono state saccheggiate le vecchie batterie rimaste lì.
Martedì pomeriggio, alla Politekne i ladri si sono presentati un’altra volta, armati di tutto punto. Non avevano certo pistole e fucili, ma un camion con la gru per caricare quello che era rimasto dentro l’azienda. I due uomini, due romeni di 32 e 27 anni residenti a Grosseto, hanno portato via, una volta entrati nell’azienda da un accesso secondario, una grossa benna meccanica, una cisterna in ferro e alcune porte e finestre in alluminio che erano state smontate.
Sono stati i carabinieri di Massa Marittima ad intercettarli e a fermarli mentre stavano scappando con la refurtiva. Una volta portati in caserma, i due uomini, entrambi pregiudicati, sono stati denunciati per furto aggravato in concorso e il materiale ma anche il furgone sono stati sequestrati dai carabinieri.
La Politekne apparteneva a un imprenditore iraniano che da tempo si è trasferito all’estero. Proprio per questo, nessuno ha sporto denuncia dopo l’ennesima razzia in quel capannone. Quando i carabinieri hanno fermato i due uomini, avevano appena abbassato la sbarra di ingresso all’azienda. Segno che il via vai dalla Politekne, tenuta d’occhio dai militari di Massa, è frequente. (f.g.)
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