Il Tirreno

Grosseto

Patteggiano in tribunale

Spaccio di hashish e coca L’ora del giudizio per sei

ORBETELLO. Quando era entrata nel vivo, ai primi del 2011, l’operazione antidroga era stata chiamata “Bagus” dai carabinieri del Norm di Orbetello (un nome in codice ascoltato nelle intercettazioni)...

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ORBETELLO. Quando era entrata nel vivo, ai primi del 2011, l’operazione antidroga era stata chiamata “Bagus” dai carabinieri del Norm di Orbetello (un nome in codice ascoltato nelle intercettazioni) e aveva coinvolto quattro incensurati (destinatari di misure cautelari - tutte cessate da tempo), fra cui due calciatori, più un ragazzo e una ragazza denunciati a piede libero. Adesso è arrivato il momento dei giudizi.

Sei patteggiamenti (pena sospesa per tutti) all’udienza preliminare davanti al giudice Montesarchio al termine di un’inchiesta partita nel marzo 2010 da un piccolo sequestro di hashish ad Albinia.

Una delle posizione centraie era quella di Andrea Magarotto, 27 anni, abitante a Fonteblanda: era imputato di vari episodi di spaccio di hashish (almeno all’etto) e di cocaina (più grammi). Difeso da Risaliti ha patteggiato con il pm Coniglio 1 anno e 6 mesi più 3.000 euro, così come Riccardo Pandolfi, 30 anni, di Magliano in Toscana (i due militavano nella stessa squadra, portiere il primo, attaccante il secondo), che doveva rispondere della detenzione e dello spaccio di hashish a più persone (difesa Leporatti). Stessa accusa, quest’ultima, per Federica Lucignani, 26 anni, che ha avuto 10 mesi e 1.700 euro (difesa Valle-Palmucci).

Riccardo Girardini, 30 anni,abitante a Rispescia, era accusato di aver detenuto hashish a più decine di grammi anche lui non per uso esclusivamente personale (il 10 gennaio gliene erano stati trovati 43 grammi - venne arrestato in flagranza) e di averne ceduto una parte. Per lui 6 mesi e 1.600 euro. Difesa Cutini.

Sei mesi e 1.400 euro per Suia Schembri, 26 anni, di Grosseto, accusata di un episodio di spaccio di cocaina per 0,6 grammi a Orbetello (difesa Rossi).

Enrico Bigiarini, 32 anni, di Magliano in Toscana, era infine imputato di patteggiamento, perché ai carabinieri aveva dichiarato di aver acquistato i 22 grammi che gli erano stati trovati da un extracomunitario incontrato alla stazione ferroviaria: in realtà li avrebbe comprati da Pandolfi e così lo avrebbe aiutato a sfuggire alle indagini. Venti giorni la pena da lui patteggiata, con l’assistenza dell’avvocato Ragazzini Fuligni). A tutti il gup ha riconosciuto la lieve entità, agli ultimi quattro le attenuanti generiche.

Non ancora definita la posizione della donna ritenuta la mente del gruppo, Stefania Cosimi, 56 anni, la cui posizione è stata stralciata per il rito abbreviato e rinviata all’autunno.

(p.s.)

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