Sicurezza
«Non facciamo da taxi e mancava un certificato»
CASTEL DEL PIANO. Il governatore della Misericordia di Castel del Piano, Franco Cosimi, replica alla signora Lucia Bramerini che si era lamentata di non essere stata trasportata a una visita dai...
CASTEL DEL PIANO. Il governatore della Misericordia di Castel del Piano, Franco Cosimi, replica alla signora Lucia Bramerini che si era lamentata di non essere stata trasportata a una visita dai mezzi dell’associazione e che aveva dovuto servirsi di un altro sistema per poter accedere a un servizio sanitario. «Siamo rimasti davvero perplessi - dice Franco Cosimi - come associazione, anche perché, poi, con queste affermazioni la signora Bramerini ci crea un danno di immagine. In ogni caso spiego come funzionano le cose nei nostri servizi: la Misericordia di Castel del Piano offre interventi ai propri soci, che sono generalmente di Castel del Piano e Montelaterone, a prezzi di costo e solo dietro precisa prescrizione medica. Diversamente - spiega Cosimi - il nostro sarebbe un servizio taxi, che noi non svolgiamo. Pertanto le dichiarazioni della signora mostrano diversi vizi di forma, fra cui la mancanza di un certificato medico che riconoscendo le condizioni della paziente dà il via libera al trasporto. Inoltre la signora non risulta iscritta fra i soci di Castel del Piano e dunque avrebbe dovuto consultare prima la sua Misericordia di competenza che è quella di Arcidosso. Inoltre - aggiunge Cosimi - prima di fare le dichiarazioni che ha fatto, sarebbe stato opportuno fornire una fotocopia del preventivo del nostro servizio, preventivo che, invece, noi non le abbiamo assolutamente fatto». A questo chiarimento il governatore aggiunge un’ultima considerazione di massima: «Con la grave crisi economica in atto, c’è stata una riduzione dei servizi a favore delle persone. Purtroppo non sta alla Misericordia accertarsi dello stato economico dei malati e per questo ci affidiamo a quanto ci viene segnalato dal servizio sociale. In questo caso nessuna segnalazione è arrivata, perché se ci fosse stata avremmo di certo fatto del nostro meglio per soddisfare le richieste della signora. Ci sono passaggi burocratici che vanno fatti. Le cose non sono semplici, e risulta che vengano contestate addirittura le doppie prescrizioni di trasporto in uno stesso periodo. Lo faremo presente all’assemblea di maggio».
Il corretto comportamento della Misericordia viene ulteriormente sottolineato dal figlio della signora Lucia, Gonippo Bramerini: «La nostra critica - dice - non andava certo contro la Misericordia, ma piuttosto contro un sistema sanitario che penalizza gli anziani e i pensionati al minimo di sopravvivenza. Dunque affermo che la Misericordia fa il possibile in un sistema che non funziona. E aggiungo che la richiesta del costo del servizio è più che giusta, e anzi è sotto i prezzi minimi. La Misericordia ha fatto quel che doveva e certamente le riconosciamo tutta la sua disponibilità, ma è la macchina nel suo complesso che non funziona come dovrebbe». (fi.bo.)
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