Il Tirreno

Grosseto

Ecco il taglio all’Imu per tutti i negozi

di Guido Fiorini
Ecco il taglio all’Imu per tutti i negozi

Piano per il settore e il centro: sotto ai 300 mq calo da 0,86 a 0,76 . E poi sconto sulla Tosap, con esenzione per i ponteggi

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GROSSETO. Un vero e proprio piano di “fiscal review” per il commercio e il centro storico: lo porterà in consiglio comunale entro i primi di maggio, dopo averlo a lungo discusso nei giorni scorsi con i colleghi interessati della giunta, il vicesindaco Paolo Borghi.

Nel piano c’è di tutto: Imu, Tosap, oneri di urbanizzazione, piano colore, anche la pedonalizzazione di piazza della Palma.

«Facciamo uno sforzo importante – spiega il vicesindaco – perché, devo dire anche per le continue pressioni del Tirreno, abbiamo capito che il centro e il commercio hanno bisogno di un rilancio, di un’iniezione di fiducia da parte dell’amministrazione. Mi auguro che tutto il settore comprenda che, in un momento come questo, stiamo facendo il massimo».

Così mercoledì pomeriggio si sono riuniti lo stesso Borghi con gli assessori Emanuel Cerciello (commercio) ed Arsenio Carosi (traffico) e i dirigenti Rino Festeggiato (patrimonio e tributi), Felice Carullo (vigili urbani), Marco De Bianchi (edilizia privata) e Paolo Negrini (commercio e attività economiche).

Insieme hanno buttato giù una serie di proposte, articolate in un piano complessivo che sarà portato per l’approvazione in consiglio comunale quanto prima e quindi per entrare in vigore in tempi stretti. Ecco, nel dettaglio, cosa prevede.

Imu. Questa è la misura più importante, anche per le casse del Comune. È previsto il taglio dell’aliquota per tutti gli immobili in categoria C1 (attività commerciali) fino a 300 metri quadri, sull’intero territorio comunale. In sostanza si passa dallo 0,86 attuale allo 0,76.

«Si tratta di uno sgravio importante – aggiunge Borghi – che ci costerà parecchio. Sotto ai 300 metri quadri ci sono quasi tutti i negozi della città».

Le altre misure, invece, sono destinate ai centri storici. Sono considerati tali quello compreso nel Ccn (Centro commerciale naturale) di Grosseto (all’interno delle Mura e tutto il primo anello esterno), quello di Batignano, quello di Istia e il paese di Montepescali.

Tosap. Il nuovo regolamento conterrà due novità importanti per chi opera nei centri storici individuati.

La prima prevede la sospensione totale del pagamento della tassa, per tre anni, per i ponteggi installati per ristrutturazioni di edifici. La seconda prevede che la categoria di pagamento per le altre occupazioni, compresi quindi i tavolini all’aperto, passi dalla categoria 1 (100% della tassa) alla categoria 4, la più bassa.

Lo sconto sarà da quantificare di caso in caso, ma sarà comunque importante: l’attuale regolamento, all’articolo 16.3, dice “l’ultima categoria non può avere una tariffa inferiore al 30 per cento della prima categoria”.

«La sospensione della tassa per i ponteggi vuole essere un incentivo a ristrutturare gli edifici dei centri storici che sono in cattivo stato. Per tre anni, dall’approvazione, non si pagherà più nulla. Sono esclusi solo i casi oggetto delle recenti ordinanze del sindaco. L’altra misura vuole essere di stimolo ad avere attività all’aperto o, comunque, un risparmio notevole per chi già ce l’ha».

Piazza della Palma. A giugno sarà presentato il “Pum” (piano urbano della mobilità) con alcune modifiche al traffico in tutta la città, per renderlo più scorrevole, ci stanno lavorando da tempo l’assessore Carosi e il comandante dei vigili urbani Carullo. Nel Pum è prevista l’ipotesi di pedonalizzazione di piazza della Palma, con tanto di soluzione per i posti auto dei residenti che andranno persi.

«Ho visto il piano, la soluzione per chi parcheggia lì c’è e non comporta alcun sacrificio. E, comunque, piazza della Palma sarà inserita nel nuovo regolamento della Tosap come zona destinata agli eventi, anche questa in fascia 4, la più bassa».

Altre misure. Ma non finisce qui. Nella proposta complessiva c’è la conferma delle aliquote minime per gli oneri di urbanizzazione per chi ristruttura edifici già esistenti e c’è l’impegno, entro il 31 dicembre di quest’anno, di dotare i centri storici di un “piano colore”. «In sostanza - dice ancora Paolo Borghi – sarà obbligatorio, in caso di ristrutturazioni o riverniciature delle facciate, di usare solo alcuni colori, per uniformare il più possibile verso i toni classici dei tradizionali centri storici toscani. Anche questo è importante per un’immagine migliore dei centri storici».

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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