Sicurezza
Cinque cinghiali in gabbia, denunciato bracconiere
CALDANA. Grugnivano i cinque cinghiali rimasti in trappola. Grugnivano e sbattevano contro la rete della gabbia che li aveva intrappolati. Erano cinque, una femmina e quattro porcastri. Cinghiali che...
CALDANA. Grugnivano i cinque cinghiali rimasti in trappola. Grugnivano e sbattevano contro la rete della gabbia che li aveva intrappolati. Erano cinque, una femmina e quattro porcastri. Cinghiali che in questi giorni avrebbero dovuto continuare a correre nella macchia, ora che la caccia è chiusa. E invece, un uomo della zona, un cacciatore con il tesserino in tasca, aveva realizzato quel gabbione che si chiudeva quando gli animali entravano lì, attratti da un pastone di mais che il bracconiere sistemava dentro a quella trappola. Mercoledì mattina, un escursionista che stava facendo una passeggiata nei boschi di Caldana ha sentito quei poveri animali grugnire e ha avvertito la polizia provinciale.
Gli agenti hanno trovato la gabbia e hanno visto i cinque cinghiali. Ma prima di liberarli hanno deciso di nascondersi per vedere se il bracconiere si sarebbe fatto vivo. All’ora di pranzo, è arrivato un uomo con un sacchetto in mano. Dentro c’era l’impasto di mais che avrebbe messo dentro la gabbia per attirare altri cinghiali. Quando gli uomini della provinciale lo hanno fermato, ha farfugliato qualcosa, spiegando che era lì per cercare asparagi. Il bracconiere è stato denunciato alla procura e la polizia provinciale, agli ordini del comandante Luciano Bartoli, ha sequestrato la gabbia liberando gli animali che comunque non erano feriti.
Francesca Gori
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