Il Tirreno

Grosseto

Sospeso lo sciopero. Lunedì l’assemblea davanti alla Mabro

di Francesca Gori

Le rsu della Cgil chiamano tutti i lavoratori a raccolta «Dobbiamo continuare a lavorare per la Prodi bis»

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GROSSETO. Da oggi si torna tutti in cassa integrazione. Alla Mabro lo sciopero è stato sospeso dai rappresentanti dei lavoratori che lunedì hanno rispedito al mittente la proposta dell’azienda di accedere al concordato in bianco per attivare, solo in un secondo momento, la Prodi bis.

Una scelta quella fatta dai rappresentanti dei lavoratori per spingere l’azienda a presentare un piano di lavoro che permetta a tutti di rientrare in fabbrica e capire quanto lavoro c’è, ora , alla Mabro. La questione, infatti, è sempre la stessa: capire il quantitativo degli ordini e avere una programmazione del lavoro che permetta anche di stimarne i ricavi. I dipendenti infatti, non hanno più intenzione di andare al lavoro senza riscuotere lo stipendio e a poco sono valse le rassicurazioni della proprietà, che ha proposto ai rappresentanti dei lavoratori di riservare al pagamento degli stipendi tutti i soldi che entreranno in azienda a partire dal momento della presentazione del concordato in bianco.

I rappresentanti dei lavoratori della Cgil, ieri, nonostante il giorno di festa, hanno chiamato tutta la fabbrica a raccolta. «Lo sciopero è stato sospeso - dicono - ed è necessario trovarsi lunedì mattina, alle 7.40, davanti ai cancelli della Mabro per decidere il da farsi». Dopo l’incontro tra i lavoratori si svolgerà un’assemblea per comunicare a tutti i dipendenti della Mabro gli sviluppi sulla richiesta dell’attivazione della Prodi bis, che i lavoratori e i loro rappresentanti stanno portando avanti da soli.

«Continuiamo ad andare avanti per la nostra strada - aggiungono Nadia Perino, Francesca Ferrari, Manola Mengozzi e Maurizio Giuliarini - confidando sull’appoggio dei nostri colleghi». L’assemblea, però, questa volta probabilmente non si svolgerà dentro l’azienda ma davanti ai cancelli, per dare modo a tutti di partecipare, anche a chi non fa parte della Mabro e sentire con le proprie orecchie quello che i lavoratori hanno da dire.

Qualche giorno fa infatti, i rappresentanti dei lavoratori hanno portato altre venti buste paga all’Ispettorato del lavoro, per certificare lo stato d’insolvenza di Abbigliamento Grosseto.

«In questo modo possiamo chiedere l’attivazione della Prodi bis direttamente - dice l’rsu Cgil - senza aspettare che lo faccia la società dopo il concordato in bianco». Una mossa, questa, che era stata annunciata. E che è andata avanti dopo che l’assemblea ha bocciato il piano presentato dalla società per il salvataggio dell’azienda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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