La manifestazione
Ma c’è chi scommette sul futuro
In via San Martino un negozio di alimentari si sposta e si ingrandisce
GROSSETO. Parola d’ordine: reagire alla crisi. E’ il messaggio di ottimismo che arriva da via San Martino dove continuano a esserci purtroppo tanti fondi sfitti, cartelli “vendesi” sulle saracinesche tristemente chiuse e insegne familiari che prima c’erano e ora mancano all’appello.
Ma c’è anche chi, come il salumiere grossetano Giulio Neri, cerca di lanciare il segnale dell’inversione di tendenza. Laddove fanno notizia i negozi che chiudono sotto i colpi della crisi ecco una storia di tutt’altro segno. Giulio Neri è il titolare del “Gustangolo”, un negozio di salumeria, gastronomia e prodotti tipici che fino a poco tempo fa era ospitato nel locale all’angolo tra via San Martino e via Galileo. Adesso il negozio, inaugurato per la prima volta nel dicembre del 2006, si è spostato e ingrandito sull’altro lato della strada, al civico 10 di via San Martino e ha riaperto i battenti mercoledì pomeriggio. Il locale è molto più ampio, sia per la vendita che per l’esposizione, c’è una saletta interna e più spazio anche per chi vuole consumare a tavolino un tagliere di salumi e formaggi con un buon bicchiere di vino (anche se non è prevista somministrazione ma solo vendita). Incontriamo Giulio intento ad affettare al coltello mortadella e prosciutto per gli amici, i clienti e i colleghi commercianti della via che alla spicciolata lo vengono a trovare e a fargli i complimenti per questa sfida che consiste nel rinnovare e ampliare il negozio laddove la tendenza è purtroppo quella di chiudere l’attività.
«Il problema è generalizzato – spiega Giulio – Non è né specifico di via San Martino né del solo centro storico di Grosseto. In tutta Italia ogni giorno chiudono decine e decine di negozi e botteghe, complice la crisi e in alcuni casi gli affitti troppo cari dei fondi». Come si fa allora a reagire? La ricetta di Giulio, figlio d’arte nel suo campo (viene dall’esperienza storica della salumeria gestita dal padre in via Emilia, come ricorda anche l’insegna del “Gustangolo”) è molto semplice: «Bisogna proporre cose di qualità e lanciare messaggi positivi così che la gente sia invogliata a riappropriarsi del centro e a viverlo».
Il sogno del titolare del “Gustangolo” e degli altri che nelle loro attività continuano a investire e a darsi da fare, resistendo ai colpi della recessione, è che via San Martino possa tornare ad essere presto la via dello shopping che era un tempo, una galleria naturale all’interno del più ampio centro commerciale naturale, il primo e più antico della città, quello circoscritto dal circuito delle Mura.
(s.l.)
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