Proteste
Il capolinea degli autobus... è in dirittura d’arrivo
ORBETELLO. Le strisce segnaletiche a terra posizionate in piazza della Repubblica - a Orbetello - già indicano il punto in cui sorgerà il nuovo capolinea degli autobus pubblici: il 29 aprile il...
ORBETELLO. Le strisce segnaletiche a terra posizionate in piazza della Repubblica - a Orbetello - già indicano il punto in cui sorgerà il nuovo capolinea degli autobus pubblici: il 29 aprile il taglio del nastro ufficiale. Ma sono in molti a chiedersi il perché di questa scelta da parte del Comune.
A motivare la decisione di riattivare il servizio proprio in questa area, che interesserà le corse extraurbane e quelle urbane effettuate dal Comune per l’ospedale e per lo Scalo, è l’assessore ai lavori pubblici Giuliano Baghini. «La scelta è legata alla necessità di offrire un punto d’interconnessione e scambio per i viaggiatori che, dopo la vendita della “stazioncina” in via Mura di Ponente, era venuto meno – dice Baghini - Avremo una sicura facilitazione all’uso dei mezzi pubblici fino al cuore del centro storico, con sicuro sviluppo alle attività economiche, sociali e culturali». Una soluzione, a detta dell’assessore, arrivata dopo un lungo confronto con la Provincia di Grosseto e la società concessionaria del trasporto pubblico Tiemme. «Oltre al nuovo capolinea dei mezzi pubblici di trasporto - prosegue- da mesi è già stata avviata nei locali dell’ufficio turistico della Pro Loco una vendita delle concessioni di viaggio e informazione. In questo senso c’è un impegno della stessa Tiemme nel dislocare operatori per questa funzione e implementare il servizio di biglietteria. Naturalmente sarà disponibile anche un locale con funzione di sala d’attesa per i viaggiatori, che non dovranno aspettare partenze e coincidenze sulla strada». Riguardo alla reale necessità di questo nuovo punto di riferimento, sottolinea, «rispondiamo alle esigenze dei nostri cittadini e dei turisti e siamo stati conseguenti ai precisi impegni che questa giunta aveva preso nelle linee programmatiche di mandato. Il tpl infatti, a seguito dei pesanti tagli operati dai vari governi negli anni, e in maniera drastica nell’ultimo triennio, sta richiedendo una totale riconfigurazione delle competenze. I servizi extraurbani rimarranno quindi in carico alle Province e alla Regione, coordinate tra loro con un contributo economico dei Comuni, mentre i trasporti urbani saranno in toto a carico dei Comuni sotto i 20.000 abitanti. L’impegno economico della nostra amministrazione sarà notevole per garantire i servizi pubblici essenziali alla comunità e questa nuova configurazione della piazza è un tassello importante in questo complesso mosaico». (c.d.v.)
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