Il Tirreno

Grosseto

Geotermia, polemiche accese sul seminario con gli esperti

di Fiora Bonelli
Geotermia, polemiche accese sul seminario con gli esperti

Sos denuncia: la conferenza dei sindaci vuole rinviare l’incontro che illustrerà le ricadute sulla salute Ma Landi replica: «Nessun giochino, la data slitta soltanto per permettere a tutti di essere presenti»

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MONTE AMIATA. Non c’è nessun contraddittorio in vista fra istituzioni e comitati antigeotermici. Ma un convegno istituzionale è certo che si farà a breve.

La geotermia in Amiata torna ancora sulla scena, e questa volta con Sos Geotermia che insinua il dubbio che salti l'incontro già stabilito, tra i sindaci e il coordinamento comitati. Il quale, facendo riferimento a un “invito” dei sindaci di S.Fiora e Arcidosso ad un incontro/confronto sulla geotermia e le ricadute sulla salute delle popolazioni, afferma: «Sembrava che ci fossero tutte le condizioni per svolgerlo il 6 maggio, con la presenza di qualificati interlocutori, quali l'Ars regionale, che ha redatto lo studio epidemiologico sulle 'aree geotermiche' e il dottor Gennaro Valerio, epidemiologo, dell'Istituto Tumori di Genova; a pochi giorni dalla definizione dell'incontro sembra invece che, tramite la conferenza dei sindaci dell'Amiata grossetano, siano intenzionati a rinviare l'atteso incontro».

Ma le cose non stanno così. A Sos Geotermia che ribadisce, prima di tutto, le sue posizioni antigeotermiche, risponde il sindaco di Arcidosso, Emilio Landi, presidente della conferenza dei sindaci Amiata grossetana, che non solo assicura che l’appuntamento non è stato cancellato, ma mette anche molti altri puntolini sulle i: «Il seminario organizzato a livello istituzionale - ci tiene a precisare Landi - è stato rimandato di due settimane perché in questo modo ci sarà la disponibilità di tutti i relatori. Quindi nessun “giochino” da parte istituzionale. In secondo luogo, la nostra iniziativa che, ripeto, è istituzionale, non è certamente un confronto con i comitati. Qui si tratta, invece, di andare a presentare alla popolazione tutta i risultati di 10 anni di studi dell’Ars e dell’Arpat. Ci sono anni e anni di lavoro scientifico sull’argomento e alla popolazione, purtroppo, arrivano solo informazioni di parte. Noi vogliamo ricondurre l’informazione nell’ambito del rigore della scienza. E’ arrivato il momento. Questi studi sono stati presentati sia a Firenze che a Radicondoli e sono assai corposi. Per cui se alla fine delle spiegazioni dei relatori, qualcuno vorrà fare qualche domanda, va bene, ma non si pensi di fare come al solito, una o più controrelazioni. Mica siamo la controparte. Sono le istituzioni che vanno a presentare il risultato di una ricerca minuziosa, che per essere completa si è articolata e prolungata nel tempo. Un lavorone, di cui i cittadini devono essere messi al corrente».

Poi Landi precisa: «Se i comitati vogliono portare il loro esperto, non sarà il nostro convegno la location adeguata per l’illustrazione di una sua relazione. Potrà fare qualche domanda, non altro. Voglio dire, insomma, che noi andiamo a presentare come istituzioni locali e regione, uno studio. Questo è quel che ci preme fare e questo è l’obiettivo. Saranno presenti i direttori Ars e Arpat, il cui impegno in questi anni è stato massimo. E finalmente si chiariranno secondo scienza i termini della questione».

E chiude: «Se poi, una volta, vorremo organizzare un tavolo di dibattito e contraddittorio, questa è un’altra storia e non la escludiamo. Ma adesso ci preme, per amor di verità, questo passaggio istituzionale e scientifico».

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