Sicurezza
Farmacista e insegnante Ecco la lista di Borghi
Tanti i rappresentanti della società civile che partecipano alla corsa elettorale L’ex sindaco: «Vogliamo vincere per continuare a governare il territorio»
GAVORRANO. Nella cartellina consegnata alla stampa c’è la richiesta di aspettativa, protocollata con giusto anticipo. Come a dire: questa volta non ci sarà alcun problema. Il foglio più interessante comunque è quello con dieci nomi elencati in ordine alfabetico. È la lista, sono i candidati che insieme a Massimo Borghi sono in corsa per l’imminente tornata elettorale di Gavorrano. La forza più presente è il comitato Gente Comune, con ben cinque esponenti; Sel e Verdi ne hanno uno ciascuno mentre gli altri tre sono «semplici cittadini». Lo spiega Borghi nell’introdurre la presentazione: «Questa è una lista espressa per il 20 percento dalla politica e all’80 dai cittadini». Persone qualunque scelte «attraverso criteri come le qualità umane», come spiega il candidato, mostrate durante i colloqui. «Questa è una lista – continua Borghi – che vuole vincere per continuare a governare del territorio».
Rispetto al 2011, ci sono tre conferme: Gabriele Barbi, Antonio Melillo e Nicola Menale. Il capogruppo Mauro Giusti, invece, a questo giro si limiterà a coordinare la campagna elettorale. Nelle viscere della lista, il ventre è costituito da Gente Comune. C’è Melillo, che conferma la natura del comitato. «Ci sentiamo diversi – spiega – Ad esempio siamo indifferenti alle poltrone: nel 2011 ci abbiamo impiegato meno di mezzora a fare la giunta; nel 2009 (quando in lista con Borghi c’era anche il Pd) ci sono voluti 15 giorni». C’è anche Barbi, l’altra conferma, passato con gente Comune nei giorni scorsi. «Non credo più nei partiti» dice, sottolineando poi come la lista abbia in seno «rappresentanti di tutte le frazioni». Ci sono anche due new entry come Samanta Vanni e Paolo Capolupo (il più giovane della lista con i suoi 26 anni). C’è anche Emanuele Cascioli, sindacalista e uno dei padri fondatori del comitato. Lui usa una vena più polemica, riprendendo la famosa riunione di marzo quando c’è stata la rottura tra Gente Comune e il prosindaco, oggi candidato sull’altra sponda, Elisabetta Iacomelli. «Un teatrino per dare una decisione già presa» dice. «Non ne possiamo più di questi “saltellli”». Tra cui, dice Cascioli senza nominarlo, quello di Daniele Tonini. «Al tempo del commissariamento ha difeso Borghi contro il Pd davanti a tutta la sua comunità; e oggi cosa gli racconta? Che si era sbagliato?» Subito dopo la carrellata di Gente Comune, prende parola Menale, esponente Sel. «A me tocca rappresentare la politica – dice – In molti chiedono passi indietro ai partiti, ma Sel e Verdi a Gavorrano ne hanno fatti due avanti aprendo ai cittadini». L’esponente ambientalista invece, Andrea De Sensi, è assente perché malato. Altra a marcare visita (involontariamente) è Patrizia Scapin, una dei tre «cittadini semplici», in delegazione con l’Avis. Gli altri due sono Andrea Bartolozzi Bernardini, che nelle vita fa il farmacista. «È importante portare di nuovo salute sociale nella nostra comunità, recuperando credibilità». L’altra è Claudia Cesarini, sindacalista e rappresentante di Caldana.
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