La manifestazione
Cernobyl 27 anni dopo La Maremma offre aiuto
Nell’anniversario del disastro nucleare l’associazione volontari per l’infanzia presenta i suoi progetti per aiutare i bimbi bielorussi: ecco come dare una mano
GROSSETO. Oggi ricorre il 27° anniversario del disastro nucleare di Cernobyl. Una tragedia ormai lontana e dimenticata ma che ancora porta con sé terribili conseguenze per le popolazioni Bielorusse che vivono nelle zone ancora contaminate.
Per non dimenticare, l’associazione Volontari per l’Infanzia di Grosseto, che ormai da 15 anni realizza progetti di solidarietà rivolti ai bambini Bielorussi, ricorda che a giugno verrà ospitato a Marina di Grosseto un gruppo di bambini con patologie tiroidee, e presenta nel contempo l’ultimo dei progetti da realizzare in Bielorussia presso l’orfanotrofio per bambini disabili di Iviniets. Chi vuole può sostenere i progetti donando il 5x1000 indicando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell'associazione che è il seguente: 92027300539.
L’orfanatrofio di Iviniets, nella regione di Minsk, è una struttura dedicata esclusivamente all’ospitalità di bambini orfani con disabilità di varia natura e gravità. Al momento nell’orfanatrofio risiedono 75 bambini di cui 45 necessitano della sedia a rotelle. L’associazione, al momento, ha stipulato un accordo con alcuni professori volontari dell’università di psicologia di Minsk per un’assistenza periodica ai ragazzi e agli operatori della struttura ma «qualora potessimo reperire risorse adeguate - sottolinea l’associazione - sarebbe nostra intenzione provvedere a interventi più incisivi e mirati.Pensiamo ad esempio - proseguono - a reperire uno psicologo che lavori part time ma in modo continuativo nell’orfanatrofio, così come all’inserimento stabile di un fisioterapista per assicurare una continuità nei trattamenti riabilitativi. Il pagamento di queste due figure per un anno, considerati gli stipendi medi in Bielorussia, comporterebbe un investimento nell’ordine dei 4mila euro, cifra modesta per il servizio che riusciremmo a dare ai bambini ospiti. La struttura - affermano ancora i volontari del Progetto Cernobyl - non ha bisogno urgente di interventi di manutenzione e di attrezzature particolari, cosicché potremmo dedicare la somma preventivata esclusivamente per il miglioramento del benessere psicofisico degli ospiti. Le figure dello psicologo e del fisioterapista, fra l’altro, fino a 2 anni fa erano previste nell’organico ma, a causa dei tagli alla spesa pubblica che anche in Bielorussia hanno colpito prevalentemente i più bisognosi, di cure e di assistenza, sono state soppresse. Confidiamo nella consueta generosità per realizzare compiutamente questo piccolo ma significativo progetto di solidarietà».
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