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«Al Giglio gli stessi soldi stanziati per Piombino»

di Francesca Gori
«Al Giglio gli stessi soldi stanziati per Piombino»

Il sindaco Ortelli scrive al Governo perché venga riconosciuto sostegno all’isola Rassicurazioni sulla rimozione: la Concordia via anche se il porto non sarà finito

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ISOLA DEL GIGLIO. Novanta milioni di euro sono stati stanziati per Piombino, altrettanti dovrebbero andare all’isola del Giglio. Si conclude con questa richiesta la lettera che il sindaco Sergio Ortelli ha inviato due giorni fa al governo, indirizzandola al presidente del consiglio Monti, ai ministri Gnudi, Clini, Passera e Barca, al presidente della Regione Rossi, a quello della Provincia Marras e al capo della protezione civile Gabrielli. Sono stati loro a firmare il decreto legislativo che segue la dichiarazione di area di crisi complessa e a loro si è rivolto il primo cittadino del Giglio. «Ancora oggi, e per tutto l’anno - scrive Ortelli - permane lo stato d’emergenza e permane una situazione di forte criticità sull’isola, a causa di una brutta vicenda che è entrata violentemente nelle nostre case e che ha turbato sensibilmente la nostra vita di tutti i giorni». Una situazione difficile da gestire, che ogni settimana presenta problematiche nuove.

A Piombino il porto si dovrebbe sistemare anche allo scopo di accogliere la Concordia. «Ma le due cose non sono legate - chiarisce Ortelli - la rimozione della nave va avanti a prescindere dai lavori che vengono realizzati nel porto di piombino. Su questo abbiamo avuto rassicurazioni da parte del Governo». Se ci saranno ritardi nei lavori per la sistemazione del porto o per il prolungamento della 398, la strada che dall’Aurelia porta appunto al cantiere dove dovrebbe essere smantellata la nave naufragata a Punta Gabbianara, non si ripercuoteranno sui lavori in corso nelle acque del Giglio. Ma i tempi stimati per la rimozione, rischiano di non poter essere rispettati. «Lo abbiamo detto più volte che è impossibile mantenere un cronoprogramma - spiega Ortelli - perché ad ogni nuova manovra ci troviamo di fronte a nuovi problemi». Non è possibile sapere cosa succederà quando la nave verrà messa in piedi o quando la Concordia sarà ruotata. «Proprio per questo abbiamo chiesto l’intervento del Governo - aggiunge Ortelli - perché le isole, tutte le isole, soffrono di problemi endemici. Figuriamoci quando succede una cosa del genere».

La colpa della crisi al Giglio è della Concordia. «Abbiamo perso il 30% dei turisti l’anno scorso - aggiunge - e quest’anno la stagione è partita male. Sì, è vero, c’è anche la crisi economica generale. Ma questa, con la nostra isola, c’entra poco». A poco è servito l’anno scorso il progetto “Il Giglio è sempre un fiore”. «Il Ministero del turismo con la Regione, la Provincia e la Camera di commercio - scrive ancora Ortelli a Monti - hanno messo in piedi questa iniziativa per il riposizionamento del brand. La campagna si è conclusa con alcuni risultati interessanti. Abbiamo però considerato insufficiente questo apporto a fronte di un evento che ha dello straordinario e dell’incredibile». Insomma, quello che è stato dato a Piombino, dovrebbe essere ora riconosciuto anche all’isola del Giglio «per sostenere l’isola - scrive ancora Ortelli - e per consentire ai suoi abitanti una ripartenza». Anche perché, di turisti, se ne vedono pochi. «L’acqua del nostro mare è pulitissima - dice - ed è controllata. I miei figli fanno il bagno nella spiaggia accanto al porto. Sono sindaco e padre e non permetterei loro di fare una cosa simile se non fossi sicuro. Ma gli altri non ci credono e il Giglio non è più scelta come meta per le vacanze».

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