Il dolore
Paffetti: «Niente tagli» L’Asl: «Riorganizziamo»
ORBETELLO. Mesi cruciali per l'ospedale san Giovanni di Dio,dove cresce l'attenzione per la riorganizzazione della giunta regionale, che, indica alle Asl ed ai vari presidi sanitari territoriali il...
ORBETELLO. Mesi cruciali per l'ospedale san Giovanni di Dio,dove cresce l'attenzione per la riorganizzazione della giunta regionale, che, indica alle Asl ed ai vari presidi sanitari territoriali il percorso da intraprendere per la realizzazione delle riduzioni dei servizi. A fronte di un taglio dallo Stato circa settanta milioni di euro per la Toscana, questa dovrà fare i conti con una revisione dell'intero sistema sanitario. Sebbene non ci sia al momento il rischio chiusura per la struttura orbetellana, qualche preoccupazione per il futuro del nosocomio da parte del sindaco della cittadina lagunare – anche presidente della conferenza zonale dei sindaci sulla sanità - rimane. Proprio in questi giorni l'assessorato alla sanità della Regione dovrà incontrare i sindaci dei comuni delle Colline dell’Albegna per affrontare la questione della riprogrammazione dei patti territoriali. «Da parte di questa amministrazione – spiega il primo cittadino Monica Paffetti - si vuole esprimere qualche perplessità, incominciando dal percorso che è stato intrapreso, che individua nella conferenza zonale l’organo per la programmazione socio-sanitaria e indica in questi “tavoli” la sede dove programmare tali percorsi, soprattutto per quanto riguarda i patti territoriali». Ed è proprio dall'analisi dei patti territoriali stipulati nel 2008 che, secondo il sindaco, si dovrà riaprire un dialogo: «Nel documento che ne è scaturito si prevedeva per il presidio ospedaliero di Orbetello lo sviluppo del reparto di ortopedia, ad oggi realizzato solamente parzialmente e che ci auspichiamo venga potenziato con i nuovi patti anche attraverso l’assunzione di medici in grado di far fronte alla traumatologia. Auspichiamo che avvenga l’attivazione di almeno sei letti per l’ospedale di comunità che erano stati promessi e che, ad oggi, vista la situazione di intasamento del reparto di medicina dove si registra l’occupazione del 98% dei posti disponibili, darebbe una risposta al paziente cronico e a quello post acuto». Consapevole della riduzione delle risorse di provenienza statale, il sindaco chiede comunque a gran voce che non si proceda a una riduzione dei posti letto presso il presidio del San Giovanni di Dio. A ribattere è anche la direzione generale dell'Asl 9, la quale, in riferimento agli accordi del 2008, precisa: «Abbiamo fatto forse più di quanto prescritto nei patti e, ad eccezione dell'ospedale di comunità, per il quale ci sono stati problemi strutturali nell'allestimento adesso in fase di risoluzione, il reparto di ortopedia è stato rafforzato con il trasferimento di un nuovo ortopedico e di un radiologo da Grosseto. Anche per il pronto soccorso, da dieci giorni a questa parte, è entrato in servizio un nuovo direttore, Giovanni Moschini, responsabile a Grosseto del reparto di osservazione breve intensiva». Per quanto concerne invece la riduzione dei posti letto nella struttura orbetellana, la direzione precisa: «Non saranno tagli, ma una razionalizzazione del servizio, attraverso un'analisi dello status, che mantenga il tasso di occupazione ottimale e risponda alla domanda dei pazienti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
