Il Tirreno

Grosseto

Letta legato alla Maremma dalla candidatura del 2001

di Gabriele Baldanzi
Letta legato alla Maremma dalla candidatura del 2001

Un legame speciale con Lorella Ronconi, poi l’amicizia con Roberto Fenili, il presidente del consiglio viene spesso in visita dalle nostre parti

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ROCCASTRADA. Enrico Letta ha un legame speciale con la Maremma, iniziato nella primavera del 2001, quando, giovanissimo esponente della Margherita e ministro dell'industria, fu candidato alla Camera nel collegio grossetano sotto le insegne dell'Ulivo.

Contro Roberto Tortoli non ce la fece per una manciata di voti ma con il territorio si creò un legame che non si è più dissolto.

I primi a sostenerlo, all'epoca, furono - oltre agli uomini del suo partito - una decina di amministratori che oggi sono tutti usciti dalle scena politica: Rossano Galli, Moreno Gregori, Giovan Battista Biserni, , Gastone Franci, Marco Visconti, Francesco Giuseppe Bozzini e i compianti Ermanno Benocci e Augusto Brozzi.

Dopo le elezioni Letta tornò in città per esaminare il voto e ringraziare, prendendo un impegno (poi mantenuto) con quanti gli avevano dato una mano. L'anno dopo altra visita a Grosseto e altro noble geste: in silenzio, senza cercare pubblicità, stacca un assegno da 2.500 euro a favore della Fondazione Il Sole. Nel 2004, a Grosseto, partecipa al congresso della Cisl. Due anni dopo (maggio 2006) è al fianco di Emilio Bonifazi nella corsa al municipio capoluogo.

Nel settembre del 2007 un gruppo di grossetani, in attesa della nascita del Pd, costituiscono in città un circolo per sostenere Enrico Letta (i Democratici per Letta) nella corsa alla segreteria del nuovo partito. Il portavoce è Stefano Goracci. Tra i volti noti c'è Lorella Ronconi. In questa fase, sulle posizioni di Letta, si collocano anche l'avvocato Lorenzo Mascagni, Alessandro Pacciani, Paola Caporossi, il vicesindaco di Roccastrada Roberto Fenili, Michele Agostini, Paola Sciocchetti, Giorgio Pernisco, Thomas Casali, Doriano Gistri, Enzo Biagini e Paola Ziviani.

E proprio in questi anni si cementa l'amicizia con Lorella Ronconi e il coetaneo Roberto Fenili, che di Enrico Letta diventeranno il punto di riferimento in provincia di Grosseto.

Nel 2009, in occasione delle amministrative, l'esponente centrista del Pd è di nuovo nel territorio: a Capalbio, all'Argentario, a Grosseto. Fenili lo segue spesso, ovunque. Lo accompagna al Madonnino, a riunioni politiche a Firenze, in provincia di Siena, a Pisa; ed è in prima fila ad applaudire, nel 2009, quando viene eletto vicesegretario nazionale del Pd. Con Lorella il legame è ancora più solido.

Enrico viene a trovarla ogni vigilia di Natale. Qui da sempre l'ala lettiana, con Walter Lunardi come leader, porta avanti nel partito le posizioni centriste. Nel 2012, in occasione della discesa in campo di Renzi, gli “amici di Letta” vanno su Bersani. Il resto è storia di questi giorni.

«Stiamo parlando di una persona di grande qualità, di spessore - racconta Fenili - siamo molto contenti per questa investitura da parte di Napolitano. Credo che fosse scritto che un giorno Enrico sarebbe stato presidente del consiglio. Mi chiedete aneddoti, episodi che lo riguardano, posso solo dire che, nei momenti conviviali, è capace di lasciarsi andare, risulta una persona di compagnia, piacevole, tutt'altro che ingessata. Con noi tutti è sempre stato molto presente e disponibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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