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È morta Iris, 104 anni Era l’ultima cugina del poeta Mario Luzi
Viveva a Semproniano con le figlie e il cane Ulisse Oggi a San Giovanni i funerali, presente il sindaco Bellini
SEMPRONIANO. E’ morta, mercoledì mattina alle 7, a 104 anni, nella sua casa di Semproniano, Iris Furzi Lamioni, ultima cugina vivente del grande poeta italiano Mario Luzi e parente del noto musicista Oreste Fedri, di cui la signora Iris conservava tantissimi e preziosi documenti storici.
Erano 104 anni portati con grande lucidità ed ironia e con una grande voglia di vivere ancora a lungo. Cugina di primo grado del grande poeta Mario Luzi (le mamme erano sorelle), la signora Iris viveva con le due figlie Elena e Vittoria a Semproniano, dove era nata il 3 dicembre 1908. Seguì la cerchia familiare dei Luzi a Firenze dove aveva abitato per tantissimi anni prima di tornare definivamente nel paese natale, in corso Italia al civico 6, accudita dalle figlie e con la compagnia di Ulisse, un barboncino nano di 7 anni.
Lucidissima, affabulatrice e ironica fino alla fine, la signora Iris ricordava tutto di quel cugino Mario del quale era la cugina prediletta, delle parentele e degli amici. Nomi, date, fatti. Iris rammentava tutto ed amava ancora tutto. Compreso quel cugino che fu, negli anni dell’adolescenza e della giovinezza «il compagno e l’amico di tante estati». Nel piccolo paese amiatino i due cugini si incontravano infatti per le vacanze: «Le nostre mamme - amava raccontare Iris - erano sorelle. La mamma di Mario, Margherita Papini, era una donna gentile e affettuosa e lui l’adorava. Con lei aveva un rapporto intenso e profondo, un legame, confermato dalle sue poesie, che mai si attenuò».
Iris raccontava che d’estate il poeta (che era nato a Firenze nel 1914, da genitori di Semproniano) veniva puntualmente in Amiata: «Eravamo negli anni ’20, e mio cugino si tratteneva ospite o nella casa del nonno paterno Giuseppe, maestro elementare vecchio stampo, severo ma innamorato del nipote; oppure dal nonno Egidio, lo speziale di Semproniano, il farmacista, insomma, un vero personaggio del paese».
I ricordi di Iris hanno tratteggiato fino all’ultimo, un mondo antico e felice, rituali e consuetudini, fissate nelle foto d’epoca della sua casa. Ma un ricordo, in particolare, la commoveva ancora, quello che rievocava la passeggiata di lei, giovanissima, e del cugino, agli Scovaventi, vicino al paese, per vedere la luna. E ci teneva molto a dire e ricapitolare i riconoscimenti ottenuti dal poeta (senatore a vita, lapide, oggi, in Santa Croce a Firenze), per il quale, a Semproniano, l’Ente nazionale Giovanni Boccaccio ha voluto affiggere una lapide, a sua memoria. E mostrava, di Luzi, a testimoniare il suo amore per l’Amiata, i versi struggenti di alcune poesie e la foto del primo figlio dell’olivone (bruciato nel 1998), monumento storico di Semproniano, rinato dalle ceneri millenarie, tenuto a battesimo proprio da Mario Luzi nel terrazzo della villa di Bellosguardo della Fondazione “Il Fiore” a Firenze.
I funerali di iris si terranno oggi pomeriggio alle ore 15, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni di Semproniano, con la partecipazione ufficiale del sindaco Gianni Bellini che da decenni ha rapporti di amicizia profonda con la famiglia e con Iris in particolare.
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