Il Tirreno

Grosseto

Botte e offese al maresciallo dopo un urto in retromarcia

Botte e offese al maresciallo dopo un urto in retromarcia

Una manovra e alcune parole di troppo, e iniziano i guai per un giovane cittadino africano arrestato per resistenza a pubblico ufficiale

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Il maresciallo era intervenuto cercando di calmare gli animi dopo un piccolo incidente stradale cui aveva casualmente assistito in piazza De Maria: un urto nel corso di una manovra di retromarcia, con una Twingo che aveva toccato un’auto in sosta, con dentro un grossetano suo conoscente. Il sottufficiale aveva salutato e tirato dritto ma sarebbe stato apostrofato poco dopo dal conducente dell’auto in manovra: «Perché mi sei passato davanti?». Quando aveva esibito il tesserino, il maresciallo sarebbe stato offeso e preso a calci e si era trovato con la felpa e la tasca del giubbotto strappata, dopo essere finito a terra nella collutazione. E quando era arrivata la pattuglia per procedere ai controlli, l’automobilista avrebbe strattonato un brigadiere strappandogli i bottoni della divisa e sferrando calci e pugni a un altro maresciallo.E anche per loro un campionario di varie offese. Anche pesanti («vi ammazzo»). Doppio grattacapo giudiziario per Dieu Merci Ndoudi, cittadino africano di 23 anni, arrestato nella tarda serata di martedì per resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice Compagnucci ha convalidato l’arresto di Ndoudi chiesto dal pm Leopizzi e lo ha messo ai domiciliari, a Grosseto. Su richiesta del difensore Tiezzi, ha disposto il rinvio del processo a lunedì 29.

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