Sicurezza
Tombini pieni di sabbia La protesta di Senzuno
Chi ha una casa di fronte alla spiaggia è costretto a vivere tra le pozzanghere Poca pulizia: le fognature si riempiono e i cittadini non possono liberarle da soli
FOLLONICA. La sabbia che esce dai tombini e, in qualche caso, addirittura li ricopre totalmente. Una situazione che al minimo scroscio di acqua trasforma le vie di Senzuno in un acquitrino pieno di fango e sporcizia. La denuncia arriva dagli abitanti di via Goito e delle zone vicine, quelle stradine con sbocco al mare che farebbero la fortuna di qualsiasi cittadina balneare ma che invece a Follonica non riescono a diventare il motore trainante per una zona che si sente da anni abbandonata pur pagando contributi e denari per ottenere servizi che invece non ci sono. «Tutti i tombini delle vie Goito, Curtatone e Montanara sono pieni di sabbia – spiegano alcuni residenti della zona – il mare è vicino e il vento porta continuamente la sabbia dalla vicina spiaggia alla strada. La sabbia poi finisce dentro i tombini che si intasano e impediscono alle fogne di lavorare come dovrebbero. In questa zona non c’è divisione fra acque scure ed acque piovane, ogni volta che piove i tombini non ricevono e le strade si trasformano in enormi pozzanghere. Non possiamo poi nemmeno provare ad effettuare la pulizia dei tombini in maniera autonoma perché è una procedura vietata e considerata pericolosa, visto che ci sono enti e personale appositamente delegato a tale scopo». Già, peccato però che secondo i residenti di Senzuno la pulizia e la manutenzione della rete e dei tombini non venga praticamente mai fatta. «Noi paghiamo centinaia di euro all’anno addebitati nelle bollette dell’acquedotto del Fiora per le opere di pulizia dei tombini, ogni volta ci troviamo nel conteggio gli oneri per la depurazione e la manutenzione. Sulla depurazione nessuna critica, ci mancherebbe altro, ma che si debbano pagare così tanti soldi per interventi che non vengono effettuati proprio non ci sembra giusto. Abbiamo chiesto all’amministrazione comunale che ci ha indicato l’Acquedotto del Fiora come ente responsabile in materia, ma alle nostre segnalazioni non è mai arrivata nessuna risposta tangibile». Dà fastidio, alla gente di Senzuno, soprattutto il dover pagar per un servizio che a detta di molti residenti non viene nemmeno effettuato. «Chiediamo risposte, vogliamo sapere chi davvero è responsabile della pulizia e della manutenzione dei tombini, se e quando tale operazione viene effettuata», concludono i residenti.
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