Il Tirreno

Grosseto

Salta il saggio di musica di fine anno

Genitori costretti a portare a scuola i figli nel pomeriggio: problemi per gli alunni dello sperimentale

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FOLLONICA. Tre giorni impegnativi per i ragazzi della Pacioli: per non perdere le lezioni devono spostarsi in tre scuole differenti ai lati opposti della città. L’emergenza porta a soluzioni immediate e spesso non proprio comode. Capita così che i ragazzini che da una settimana sono rimasti senza una scuola o meglio senza un edificio scolastico, in questi tre giorni siano stati spostati alle medie dell’Ilva: a loro però sono toccate le ore pomeridiane perché di mattina le classi sono occupate dagli studenti iscritti in quel plesso. Questo per chi frequenta il percorso di studi normale: ma chi invece ha scelto l’indirizzo musicale? «Capiamo che sono solo tre giorni e che la situazione è chiaramente provvisoria e utile a rispondere a una contingenza – spiegano i genitori dei ragazzini del percorso sperimentale – ma i nostri figli hanno dovuto fare un tour de force: la mattina li abbiamo accompagnati alla scuola di musica a Pratoranieri e alle elementari di via Cimarosa, mentre il pomeriggio all’Ilva. Chi di noi lavora si è trovato veramente ad affrontare una situazione di disagio non indifferente, in pratica la nostra routine è stata completamente stravolta». I genitori sono coscienti di quanto accaduto e del fatto che la media di via Gorizia sia stata chiusa per motivi di sicurezza, ma nello stesso tempo non possono non far presente la loro difficoltà e la preoccupazione anche per il futuro. «È vero sono stati solo tre giorni, ma i nostri ragazzi devono prepararsi in vista di alcuni concerti per i quali c’è bisogno di provare: per fortuna i professori capendo il problema hanno sospeso la preparazione del saggio di fine anno. Quello che ci preoccupa di più è come la situazione si evolverà: ora la scuola sarò trasferita in via Cavour e all’ex Ilva e a settembre?». Il sindaco di Follonica Eleonora Baldi nelle varie dichiarazioni rilasciate nell’ultima settimana ha ribadito più volte la possibilità della realizzazione di una scuola all’interno del Parco Centrale. Un progetto accantonato che torna in auge dopo la scoperta dell’instabilità della Pacioli. Intanto la giunta comunale ieri mattina ha attivato le procedure di somma urgenza per dare il via ai lavori di manutenzione nei locali dell’ex officina Cilindri, edificio dove fino all’anno scorso aveva sede l’università. «L’amministrazione comunale e le autorità scolastiche – spiegano dal Comune - hanno stabilito di ridistribuire una parte delle classi della scuola media nel plesso di via Cavour (8 classi) , e un’altra parte (le 4 classi del musicale e gli uffici della segreteria) nella zona Ilva, ex officina Cilindri».

Paola Villani

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