Il Tirreno

Grosseto

No del gip alla sospensione dal servizio per i dipendenti comunali

Il giudice delle indagini preliminari Valeria Montesarchio ha respinto la richiesta di interdizione dal servizio per i due funzionari comunali indagati per una delle due inchieste di Sorano....

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Il giudice delle indagini preliminari Valeria Montesarchio ha respinto la richiesta di interdizione dal servizio per i due funzionari comunali indagati per una delle due inchieste di Sorano. Sciogliendo la riserva, a oltre due settimane dall’interrogatorio di garanzia avvenuto in Tribunale, il gip ha detto no al pm Stefano Pizza che aveva chiesto la misura per Luigino Cannucciari, responsabile del servizio finanziario del Comune, e per Stefano Canistri, entrambi componenti esperti della commissione che aveva affidato con licitazione privata la redazione del Regolamento urbanistico. Turbativa d’asta l’ipotesi di reato contestata dalla Procura a entrambi. A Cannucciari anche il falso in qualità di pubblico ufficiale, perché aveva apposto il visto di regolarità contabile sulla determinazione 104 del 6 ottobre 2010.

Nelle cinque pagine dell’ordinanza, il gip evidenzia adesso che i due hanno dato sufficienti spiegazioni nel corso degli interrogatori che si erano svolti l’8 aprile con l’assistenza del difensore Carlo Valle; che non vi sono agi atti dell’indagine intercettazioni che riguardino i due dipendenti comunali; che furono semplici componenti della commissione; che nulla esiste contro di loro dal punto di vista dell’elemento psicologico, cioè niente dolo; che non nutrono e non nutrivano interessi particolari nei confronti dell’uno o dell’altro partecipante. Dunque, non ci sono i presupposti per accogliere la richiesta della Procura, che potrà eventualmente impugnare l’ordinanza davanti al Tribunale della libertà.

L’11 aprile il gip aveva revocato i domiciliari agli architetti Simona Boncori, Andrea Pistolesi e Luca Perin (solo divieto di dimora a Sorano), sostituendo anche con il divieto temporaneo di svolgere attività di impresa i domiciliari ordinati in precedenza per due imprenditori viterbesi, nell’ambito dell’altro filone di inchiesta, quello del Pip. (p.s.)

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