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Grosseto

I giovani del Pd: «Traditi dalla dirigenza»

CASTEL DEL PIANO. I giovani del Pd Amiata bacchettano la dirigenza del Partito democratico e continueranno a tenere le sedi delle sezioni aperte alla gente. «Resteremo qui - fanno sapere i giovani...

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CASTEL DEL PIANO. I giovani del Pd Amiata bacchettano la dirigenza del Partito democratico e continueranno a tenere le sedi delle sezioni aperte alla gente.

«Resteremo qui - fanno sapere i giovani democratici - tenendo aperte le sedi per discutere e offrire ascolto e solidarietà a chi oggi si sente deluso e tradito così come ci sentiamo noi. Siamo noi il Pd, e oggi più che mai c’è bisogno di noi, della nostra voglia di rivincita. In questi giorni abbiamo ribadito con forza il nostro no al “governissimo”, non abbiamo risparmiato critiche a una classe dirigente, nazionale e locale, che per inseguire ancora una volta il compromesso a ribasso, ha perso di vista totalmente il mandato elettorale, sorda alle urla di chi ha dato loro fiducia. Nella gestione della vicenda del Quirinale il Pd ha dimostrato di non esser un partito, senza un gruppo dirigente coeso e solidale, senza la capacità di recepire la voglia di cambiare della sua base, dei suoi militanti, degli elettori e del Paese tutto, senza più la capacità di ricreare quel legame con il suo popolo nel territorio, troppo spesso sfruttato come bacino di voti e usato come vetrina da alcuni, arroccandosi su vecchi giochi di correnti interne e faide personali tra i vari esponenti del partito. Il 24 e 25 febbraio abbiamo votato perché l’Italia cambiasse, come tanti nostri coetanei e non: milioni di cittadini che, forse per l’ultima volta, vincendo la voglia di restare a casa, sono andati a votare per tenere viva una speranza, un’idea di Italia. Ci hanno deluso, ma noi non ce ne andremo. Non bruceremo le tessere. Anzi resteremo qui. Le ragioni del nostro impegno staranno nella necessità di dare risposte partendo dagli ultimi e da chi ha bisogno della sinistra, non nel difendere - proseguono i giovani del partito democratico - una classe dirigente che si è dimostrata completamente distante dalla realtà e più impegnata in discussioni interne che nel tentativo di mettersi al servizio del Paese. E ripartiremo dalle parole del Presidente della Repubblica che si è mostrato, ancora una volta, un padre sobrio e autorevole per il Parlamento e per tutti noi».

Fiora Bonelli

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