Il Tirreno

Grosseto

Mugnai candidato a sindaco a Pisa «Deciderà Roma»

L’ex senatore maremmano potrebbe correre per il Pdl nella città della torre pendente: «Per ora soltanto voci»

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GROSSETO. Franco Mugnai candidato sindaco per il Pdl. Ma non a Grosseto, dove non si vede ormai da tempo, ma a Pisa. La voce ha iniziato a girare sabato sera, poi era sembrata prendere quota ieri mattina, ma nel resto della giornata non è riuscita a concretizzarsi in un annuncio. Eppure c’è chi all’avvocato Mugnai, già senatore, ha davvero chiesto di scendere in campo. Ora un nuovo tentativo, che prosegue. Nel caso di risposta positiva di Mugnai non ci sarebbe più la saldatura, nella città della torre pendente, con la lista di Diego Petrucci, così come auspicato dai vertici provinciali del partito tre giorni fa.

Mugnai, da parte sua, pesa le parole con particolare attenzione, visto che l’annuncio ufficiale ancora non c’è.

«Sono voci, solo voci», dice al telefono. Di Pisa non vorrebbe parlare, ricorda di «essere il commissario straordinario del partito a Massa». Le uniche affermazioni che si lascia scappare sono che «la situazione di Pisa è particolare», che sul tavolo c’è «una molteplicità di ipotesi» e che «di tutte le cose deve essere verificata la fattibilità».

E’ evidente che per Mugnai non sarebbe semplice inserirsi nella competizione elettorale pisana con un partito che, al momento, è ancora diviso in due fazioni. Pro-Petrucci e contro Petrucci. Che vorrebbe anche dire, e non è un dettaglio, stare dentro una coalizione nel primo caso o correre da solo nell’altro. Le ultime vicissitudini dell’Udc, altro partito spaccato, non favoriscono certo l’ipotesi di un alleato che torna.

Era soltanto lo scorso fine marzo quando a Pisa era stato dato il via al tavolo che avrebbe dovuto definire strategie e nomi. Il coordinatore regionale del Pdl Massimo Parisi aveva incontrato il coordinatore provinciale Silvia Silvestri, il vicecoordinatore vicario Giacomo Cappelli, il capogruppo al Comune Giovanni Garzella e proprio Franco Mugnai.

«Il Pdl - si leggeva nel comunicato del partito - vuole rappresentare il perno di una coalizione quanto più ampia possibile delle forze politiche e civiche che non si riconoscono nell’attuale maggioranza». E inoltre il tavolo di lavoro «dovrà in tempi rapidissimi presentare alla città i punti qualificanti del programma». Molto è cambiato da allora e poco si è mosso. Mugnai ora aggiunge: «Sarà una decisione nazionale».

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