Il Tirreno

Grosseto

«Si rischia di fare del paesaggio un’oscena vetrina commerciale»

Campagna o vetrina commerciale? Paesaggio naturale o volgare tam tam di messaggi pubblicitari? Che i cartelloni pubblicitari catturino l’attenzione degli automobilisti è però, quando l’attenzione è...

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Campagna o vetrina commerciale? Paesaggio naturale o volgare tam tam di messaggi pubblicitari? Che i cartelloni pubblicitari catturino l’attenzione degli automobilisti è però, quando l’attenzione è ovvio: sono fatti per questo. Ma quando l’attenzione è letteralmente assalita e a colpirla sono difetti, forse infrazioni, il discorso cambia. Proprio questo denuncia al Tirreno un lettore in una preoccupata email. «Mi chiamo Riccardo Piagnerelli, sono un medico romano che vive e lavora a Grosseto da cinque anni», scrive Piagnerelli. «Questa mia fa seguito al riscontro di un selvaggio proliferare di cartellonistica pubblicitaria abusiva, priva di numero identificativo, che nottetempo viene installata lungo le seguenti strade: Scansanese (da Grosseto a Istia d’Ombrone), strada della Trappola (da Grosseto-Casalone a Principina), strada che da Grosseto porta a Marina di Grosseto e per finire sulla Castiglionese». Piagnerelli fa riferimento a un numero indicativo che, dice, mancherebbe a molti cartelloni. Il numero è una sorta di targa, previsto anche nel regolamento varato dalla Provincia, l’ente competente a decidere per la pubblicità sulle strade citate dal medico. «Avevo tempo fa interpellato il sindaco di Grosseto – prosegue Piagnerelli – per denunciare la situazione e ricevendo rassicurazioni sul fatto che molta impiantistica pubblicitaria era già stata rimossa e che il numero degli impianti pubblicitari aveva già raggiunto il limite. Purtroppo per noi non è così». Piagnerelli lancia un allarme. «Si sta verificando quello che già accade da tempo nella capitale – spiega – dove un’amministrazione collusa chiude tutti e due gli occhi permettendo a qualche ditta di “amici” di trasformare una delle città più belle del mondo in una volgare, oscena e selvaggia vetrina commerciale...». Che questo rischio si stia correndo anche in Maremma? «Questa email – conclude Piagnerelli – ha lo scopo di portare alla luce il problema, di evitare incidenti mortali, di difendere una delle terre più belle d’Italia». A Piagnerelli risponde l’assessore provinciale alle infrastrutture e al trasporto, Fernando Pianigiani. «Se si sospetta che ci siano cartelloni abusivi – spiega l’assessore – lo si segnali alla Provincia o alle forze dell’ordine. Siamo i primi a chiedere collaborazione ai cittadini». (f.f.)

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