La manifestazione
Ormeggi, regole in ritardo La giunta si giustifica
Il sindaco Paffetti spiega i problemi con l’alluvione («È stata la nostra priorità») e con le inedite prescrizioni introdotte da capitaneria di porto e soprintendenza
ORBETELLO. La regolamentazione dei pontili comunali passa dallo stop obbligatorio del rispetto delle norme e accumula un ulteriore ritardo nel suo percorso. Per arrivare al traguardo, insomma, ci sarà ancora da attendere.
Lo afferma l’amministrazione comunale di Orbetello nell’aggiornare i propri cittadini sulla questione diportismo: «L’anno scorso abbiamo iniziato un percorso che ha portato a una prima regolamentazione che tutela i cittadini, cercando nello stesso momento di risanare delle situazioni fatiscenti, come appunto quella dei pontili di Santa Liberata _ scrive in una nota il sindaco Monica Paffetti _ Il margine di perfettibilità è ancora ampio e molti aspetti vanno corretti».
Ma quali sono gli obiettivi di quest’anno? In primis, dicono dal Comune, quello di cominciare dallo stesso bando di assegnazione dei posti barca della passata stagione. «L’alluvione ci ha interrotti determinando il ritardo nella rimozione dei pontili di Santa Liberata, nella quale avremmo dovuto sicuramente avere un ruolo di maggiore vigilanza. Abbiamo però preferito dare la priorità ai cittadini colpiti dal fango dell’alluvione e di questo ci assumiamo tutte le responsabilità».
Puntualizzando che i problemi attuali sono da collegare a tutto un insieme di norme e di burocrazia, la giunta aggiunge «Nella conferenza dei servizi di marzo, nonostante le leggi nazionali in materia siano rimaste invariate, abbiamo avuto da parte di capitaneria e di sovraintendenza una serie di prescrizioni del tutto nuove. Prescrizioni legittime e corrette, alle quali ci atterremo scrupolosamente, ma che purtroppo determineranno ritardi nel percorso che avevamo ipotizzato».
Ma i problemi nel mettere le barche a mare non restano circoscritti a Santa Liberata. Per Talamone è stato disposto il divieto di navigazione del canale a causa del basso livello dell’acqua, probabilmente legato all’evento alluvionale.
«Esiste un progetto del 2007 del Consorzio di Bonifica Grossetana _ spiega il sindaco _ nel quale la problematica del canale veniva affrontata. Ci siamo quindi attivati con la Regione e col Consorzio per risolvere la questione e si è proceduto con l’analisi dei fanghi del canale. La conferenza dei servizi è stata indetta per il 6 maggio. Il tratto di interesse rientra inoltre nei progetti di messa in sicurezza del territorio e con l’apporto della Regione riusciremo a risolvere anche questo atavico problema».
Sugli attracchi di Albinia sarà invece presto convocata una nuova conferenza servizi per rendere possibile il posizionamento delle barche come l’estate scorsa, anche se non è detto che si presentino diverse prescrizioni anche in questa zona.
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