Il Tirreno

Grosseto

«Vogliamo due nomi in Fondazione»

di Enrico Pizzi
«Vogliamo due nomi in Fondazione»

Comune, Provincia e Cciia chiedono di avere rappresentanza nella deputazione: il territorio deve essere riconosciuto

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GROSSETO. A Siena la cosa pare sia stata accolta con una certa freddezza, ma le istituzioni maremmane, questa volta, sembrano decise ad andare fino in fondo per vedere riconosciuta e rappresentata la Maremma nella Fondazione del Monte dei Paschi di Siena. «Si è aperta una consultazione – ha detto il sindaco Emilio Bonifazi – da parte della Fondazione che ha deciso di rivedere il proprio statuto. Abbiamo pensato di inserirci in questo percorso e di andare con proposte circoscritte, non eccessive, ma importanti e dovute per questo territorio». Il presidente della Provincia Leonardo Marras ha ricordato che «La vertenza che era stata aperta per avere un riconoscimento per la Maremma (quando la Fondazione è nata, ndr) era una battaglia giusta che, non si sa perché a un certo punto è stata strozzata». Le modifiche proposte da Provincia, Comune di Grosseto e Camera di commercio «Partono dalla richiesta – ha detto Marras – di un riconoscimento dello storico legame della provincia di Grosseto con la Fondazione Mps, fino ad arrivare alla richiesta di una rappresentatività del territorio grossetano, almeno nella deputazione generale». Uno sguardo alla storia delle origini del Monte, ma anche all'attualità, al ruolo che la banca, di cui la Fondazione è ancora il socio principale, ha e può avere in Maremma in un momento di crisi del sistema creditizio, visto che «Il Monte – ha detto Marras – è una banca importante per questo territorio, se solo si guarda agli impieghi dello scorso anno che, per il 38%, sono derivati proprio da questo istituto di credito». Anche il sistema delle imprese è della partita. «Quella che presentiamo – dice il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni – è una modifica dello statuto non di poco conto, ma è una proposta ragionevole e legittima. Quando si ragiona di servizi e penso all'acqua, ai rifiuti, alla sanità, alla pubblica istruzione, ormai se ne parla in una logica di area vasta, e lo si dà pere scontato. Perché lo stesso non deve valere per gli strumenti?» Concretamente la proposta di modifica dello statuto della Fondazione Mps riguarda, prima di tutto, l’articolo 1, dove si chiede di formalizzare il legame storico della provincia di Grosseto con la Fondazione, inserendo un riferimento al primo Statuto della Dogana dei Paschi del 1419 dove si parla del «Monte dei Paschi fondato, nel 1472 con le terre di Maremma». La seconda modifica riguarda l’articolo 3, che fa riferimento al sostegno della Fondazione a programmi e progetti del Comune e della Provincia di Siena. In questo caso si chiede di aggiungere come territorio di riferimento quello della provincia di Grosseto. All'articolo 7, invece, si chiede di ampliare la composizione della deputazione generale da 16 a 18 membri, inserendo così 2 rappresentanti grossetani, uno nominato da Provincia e Comune e l’altro dalla Camera di commercio di Grosseto, che si aggiungerebbero agli altri rappresentanti: 8 nominati dal Comune di Siena, 5 dalla Provincia di Siena, 1 dalla Regione; 1 dall’università e 1 dall’arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino. Da ultimo, condividendo la proposta di ridurre i componenti della deputazione amministratrice da 6 a 4 (più il presidente), si chiede, però, di diminuire, in proporzione, da 3 a 2 il numero dei membri che devono risiedere, per statuto, nel comune o nella provincia di Siena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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