Attenzione
Neonata arriva morta all’ospedale
La bambina è venuta alla luce durante il trasporto in ambulanza: inutili i tentativi di rianimazione. La Procura apre un fascicolo
MONTEROTONDO MARITTIMO. «Non doveva succedere, non doveva andare così». Sarebbe stato il terzo giorno più bello della loro vita. Della sua, di quella di sua moglie e degli altri due suoi figli. Giovedì sarebbe stato il terzo giorno più bello della vita di una famiglia di origini macedoni che vive a Monterotondo: sarebbe stato il giorno della nascita del loro terzo figlio, una bambina aspettata nove mesi. E invece, il terzo giorno più bello si è trasformato nel primo giorno di dolore, un giorno cominciato con la morte della neonata che scalpitava per venire alla luce. Aveva fretta lei, così tanta da nascere in ambulanza, durante il trasporto da Monterotondo all’ospedale di Grosseto. Al Misericordia però, l’ambulanza non è arrivata. Si è fermata decine di chilometri prima, al pronto soccorso del Sant’Andrea dove i medici per mezz’ora hanno fatto di tutto per rianimare la bambina. Un tentativo inutile: la piccola era morta e spetterà ora all’autopsia chiarire le cause di questa tragedia.
Giovedì mattina, la giovane mamma che ha 27 anni e due bambini di 5 e 2 anni, ha sentito che era arrivato il momento e ha detto al marito di chiamare l’ambulanza. Di chilometri da percorrere per arrivare a Grosseto ce ne sono una settantina: l’ambulanza è arrivata a casa della donna e un secondo mezzo del 118, con il medico a bordo, è partito contemporaneamente per raggiungere la mamma al rendez-vous. Il medico è salito sull’ambulanza dove si trovava la donna che aveva già le doglie e che, dopo appena sei chilometri di strada, ha partorito. Il medico che era sull’ambulanza ha capito subito che la situazione era grave e l’autista si è precipitato al pronto soccorso del Sant’Andrea a Massa Marittima dove è cominciata la corsa per far vivere la piccolina. Per mezz’ora i sanitari, in equipe con il rianimatore e il pediatra, hanno cercato di farla vivere. Ma la bambina non ce l’ha fatta.
I medici non hanno potuto fare altro che constatare la morte della neonata. La procura di Grosseto ha aperto un fascicolo e il pm Filippo Maffeo ha disposto l’autopsia che potrà chiarire, oltre alle cause della morte, se la piccola sia comunque nata viva o meno. I sanitari e il babbo della piccola sono stati sentiti dai carabinieri di Massa Marittima e l’Asl ha aperto un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità oltre a una verifica sui processi che hanno accompagnato le varie fasi di assistenza alla madre e alla neonata, come previsto in questi casi dalle procedure di gestione del rischio clinico.
Per ora non risulta essere stato presentato alcun esposto da parte della famiglia.
«Rinnoviamo la nostra fiducia nell’operato dei sanitari - dice una nota della direzione dell’Asl - ed esprimiamo vicinanza alla famiglia per il dolore che l'ha colpita facendoci carico di tutto ciò che è nelle nostre possibilità per fare chiarezza sul tragico evento». Di questo, infatti, si tratterebbe. «Il punto nascita è stato chiuso da tempo a Massa - dice il sindaco Alessandro Giannetti - ma qui abbiamo anche la piazzola per l’elisoccorso». Dall’inizio delle doglie al parto è stata questione di pochi minuti. Un “parto precipitoso”, si dice in termini medici. In questo caso, una tragedia imponderabile.
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