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«Bramerini vile? No, è stata responsabile»

«Bramerini vile? No, è stata responsabile»

Tirrenica, il sindaco difende le scelte dell’assessore. «Era più facile dimettersi, non l’ha fatto»

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ORBETELLO. Le questioni altalenanti del Pd a livello nazionale hanno contagiato anche l’atmosfera politica in terra grossetana. In particolare, negli ultimi tempi, uno degli argomenti su cui si è molto discusso e su cui hanno sentenziato quasi tutte le forse politiche e la popolazione, è stato il comportamento dell’assessore regionale Anna Rita Bramerini in occasione della votazione della delibera di giunta regionale.

Come noto con quest’atto si è dato di fatto il via al progetto del corridoio tirrenico, individuando il tracciato blu come quello più idoneo.

Quel giorno la Bramerini decise di astenersi, insieme all’altro grossetano Salvatore Allocca, e tale scelta scatenò una lunga serie di accuse di mancato coraggio delle proprie azioni con gran parte dei politici, anche del Pd, che avrebbero preteso da lei le dimissioni in segno di protesta. Ma su questa potenziale mancanza giunge il pensiero di Monica Paffetti, da sempre in prima linea contro le scelte della Regione sul tema autostrada.

«Non penso assolutamente che la scelta di Anna Rita Bramerini sia stata dettata dall’attaccamento alla poltrona, come dicono in molti, anzi penso che sia stato un grandissimo atto di responsabilità – esordisce il sindaco – sarebbe stato più semplice dimettersi, mancano un paio di anni di mandato, non di più. Ma ci avrebbe lasciato da soli nell’affrontare tutti i problemi che restano da affrontare sul territorio lagunare. E se fosse successo non sarebbe stato automatica una sostituzione con un altro assessore del nostro territorio che, per quanto bravo e competente, non potrebbe mai avere la stessa sensibilità che ha una persona eletta con i voti della popolazione locale».

Dunque Monica Paffetti non dimentica, anzi difende a spada tratta la collega di partito benché a suo dire i loro rapporti sono sempre stati solamente istituzionali e non legati da amicizia di lunga data.

«Posso tranquillamente confermare che tutte le volte che l’abbiamo cercata, lei c’è stata per noi e per tutto il territorio lagunare. E tutti sanno i problemi che abbiamo, a partire dalle questioni dell’alluvione, per passare al ripascimento degli arenili danneggiati dall’erosione costiera, e senza dimenticare la laguna di Orbetello dove ancora lei ha avuto ruolo fondamentale per garantirci un aiuto – sottolinea la Paffetti – La vera cosa che mi fa dispiacere è che il Pd l’abbia lasciata da sola, le abbia fatto correre il rischio di diventare il capro espiatorio mentre le decisioni che contano erano già state prese da qualcun altro a tavolino».

Sabino Zuppa

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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