Sicurezza
«Trattato come un mafioso, sono vittima di un provvedimento ingiusto»
200 persone all’appuntamento con il sindaco “esiliato” di Sorano, Pierandrea Vanni. Il consiglio comunale gli chiederà di ritirare le dimissioni
Oltre 200 persone provenienti da tutte le frazioni del comune di Sorano, ma anche da Pitigliano, giovedì sera si sono strette intorno a Pierandrea Vanni al centro civico del Casone. Un incontro voluto dal primo cittadino soranese che, accusato di falso e turbativa d’asta relativamente alla redazione del regolamento urbanistico, con il divieto imposto dalla magistratura grossetana di poter risiedere nel territorio comunale, con un velo di commozione ma in modo fermo e deciso ha respinto tutte le accuse a suo carico. «Sono stato trattato come uno dei peggiori mafiosi, ma vi dico che sono quello di sempre e sono vittima di un provvedimento ingiusto e immotivato», ha detto Vanni.
Un lungo applauso ha accolto la conclusione del discorso di Vanni, poi il vicesindaco Carla Benocci ha annunciato un consiglio comunale straordinario per venerdì pomeriggio in cui il gruppo di maggioranza proporrà una mozione con l’obiettivo di far ritirare le dimissioni al sindaco.
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