Sicurezza
Sputi in faccia alla sorella
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Per oltre due anni tra il 2010 e il 2012, oltre a frasi offensive («vecchia ubriacona, mi fai schifo» e anche peggio) anche botte: schiaffi, pugni e calci. E sputi in...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Per oltre due anni tra il 2010 e il 2012, oltre a frasi offensive («vecchia ubriacona, mi fai schifo» e anche peggio) anche botte: schiaffi, pugni e calci. E sputi in faccia. In uno degli episodi più gravi, avvenuto il 2 ottobre 2012, un pugno al volto, che aveva causato alla donna contusioni multiple, delle ferite e un piccolo trauma cranico giudicati guaribili in otto giorni. E la vittima era la sorella.
Un’aggravante per un 51enne romeno abitante a Castiglione della Pescaia, portato davanti al giudice dell’udienza preliminare Marco Bilisari dopo che per due mesi aveva dovuto rispettare un divieto di avvicinamento alla donna. Assistito dall’avvocato Rosaria Calzone, l’uomo ha patteggiato 1 anno e 10 giorni; pena sospesa stante lo stato di incensuratezza dell’imputato.
Il calvario della donna era durato fino a che, a ottobre appunto, si era decisa a sporgere denuncia; e alla denuncia era stato allegato il certificato di morte. E comunque le persecuzioni sarebbero proseguite anche dopo l’episodio delle botte. L’uomo ha preferito non discutere le contestazioni mosse dal sostituto procuratore Laura D’Amelio e ha scelto di patteggiare la pena.
(p.s.)
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